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15:23 lunedì 6 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

La classifica delle popstar che hanno provato a recitare

08 Ottobre 2018

Questo fine settimana Lady Gaga ha fatto il suo debutto al cinema nei panni di Ally, l’umile ma talentuosa protagonista di A star is born. Di Gaga e del suo successo come attrice, però, sapete già tutto (ve ne ha parlato anche Mattia Carzaniga qui su Studio). Quel che avete dimenticato, forse, è che questa non è la prima volta che una pop star scende dal palco per approdare sul set. Vulture ha elencato le più famose, dalla peggiore alla migliore.

Whitney Houston in Guardia del Corpo

Taylor Swift, Appuntamento con l’amore – 2010
Il ruolo le era stato cucito addosso. Nella rom com corale il cui titolo originale è Valentine’s Day, la Swift in pratica avrebbe dovuto interpretare sé stessa (boccoli biondi compresi). Eppure, dice Vulture, risulta spaesata e confusa, e non sono bastati neppure i muscoli del coprotagonista Taylors Lautner (il lupo di Twilight) a distrarre il pubblico dalla scarsa disinvoltura della pop star di fronte alla cinepresa.

Rihanna, Battleship – 2012
Per la sua interpretazione del soldato Cora Raikes, intenta a salvare il mondo da un’invasione aliena, Rihanna si è guadagnata il premio Razzie per la peggior attrice non protagonista, il che dice già tutto. L’onta è stata tuttavia cancellata dalla sua recente perfomance nell’ultimo episodio della saga Ocean’s Eleven, dove la cantante se l’è cavata niente male.

Mariah Carey, Lo scapolo d’oro – 1999
Il cameo di Mariah in Lo scapolo d’oro non dura che pochi minuti. Eppure l’insicurezza della cantante di fronte alla telecamera è palese. Nella prima parte, nella quale è impegnata a sfiorare note altissime, la Carey domina la scena. Quando, però, le tocca intrattenere un dialogo strappalacrime con il protagonista, diventa evidente che, anche nei film, dovrebbe limitarsi a cantare.

Christina Aguilera, Burlesque – 2010
Burlesque è un musical e, per la maggior parte del tempo, l’Aguilera canta e balla. Il ruolo della brava ragazza che si trasforma in una pantera da palcoscenico le calza a pennello, e i suoi acuti bucano lo schermo. Fare la showgirl, insomma, le riesce divinamente. Meno brillante è la sua perfomance come attrice, soprattutto se paragonata a quella di Cher che le recita a fianco.

Janet Jackson, Poetic Justice – 1993
Se quell’anno Janet Jackson si aggiudicò il titolo di “donna più desiderabile dell’anno” è anche grazie alla sua performance da attrice. Nel film Poetic Justice, accompagnata da Tupac, si rivela un’attrice capace e sfaccettata, in grado di donare credibilità alla trita e ritrita storia della ragazza del ghetto in cerca di un riscatto.

Cher, Chastity – 1969
Il personaggio fu ideato dall’allora marito di Cher, Sonny Bono, nel tentativo di lanciare la carriera cinematografica della moglie. Il film, però, fu un tale fiasco da convincere Cher a non recitare per i successivi dieci anni. Non tutti i mali vengono per nuocere: fu proprio durante le riprese che la coppia concepì la prima figlia, cui diedero il nome della protagonista.

Beyoncé Knowles, Carmen: A Hip Hopera – 2001
Nel film musicale popolato da rapper, Beyoncé intepreta una famosa cantante alle prese con i guai che derivano dalla fama. Non è difficile credere che la pop star più potente del mondo sappia bene cosa vuol avere una folla adorante ai propri piedi, e forse è proprio questo il motivo che ha reso Mrs. Carter così credibile nei panni della gitana Carmen.

Madonna, L’oggetto del desiderio – 1985
Quando Veronica Ciccone firmò per un ruolo da protagonista nel film L’oggetto del desiderio, non era ancora diventata Madonna. Il primo contratto discografico sarebbe arrivato solo un paio di anni dopo. Eppure, la sua perfomance in questo sconoscuto thriller erotico ambientato nei sobborghi di New York, lasciava già intendere che la ragazza era destinata al successo.

Britney Spears, Le strade della vita – 2002
Il film diretto da Shonda Rhimes (sceneggiatrice di Grey’s Anatomy e Scandal), ricevette critiche piuttosto negative. L’unica cosa che piacque a tutti fu l’interpretazione di Britney, al suo esordio sul grande schermo. Il personaggio di Lucy, provincialotta in viaggio verso la grande città, in quell’età di passaggio tra l’essere ragazzina e il diventare donna, calzava a pennello alla Spears, che lo ha reso credibile con spensieratezza.

Whitney Houston, Guardia del corpo – 1992
Una diva conosciuta ovunque, una femme fatale dalla sensualità straripante, vincitrice di premi e oggetto di elogi: il ruolo di Rachel nel film cult degli anni ’90, non richiese alla Houston grandi sforzi immaginativi. Il confine tra attrice e personaggio era sottile.

Tina Turner, Tommy – 1975
Di solito le cantanti iniziano la carriera cinematografica a piccoli passi, mettendo alla prova le proprie capacità con piccoli ruoli secondari e storie semplici. Non è il caso di Tina Turner che fece il suo debutto interpretando una prostituta dipendente dagli acidi, imprevedibile e stravagante. Ardua prova che la Turner superò a pieni voti, neppure Jack Nicholson riuscì a oscurarla.

Diana Ross, La signora del blues – 1972
Così come la Turner, anche Diana Ross non ebbe paura di rischiare e debuttò al cinema con un personaggio fragile, complesso e perlopiù già famoso. Fu nei panni di Billie Holiday che la Ross diede il via alla propria carriera da attrice. Il risultato è da togliere il fiato (forse soprattuto perché, oltre a recitare, in quel film la Ross canta spesso) e infatti per Vulture è la prova migliore.

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