E pure le tote bag, gli zaini e i borsoni grossi, sul red carpet e in tutti gli spazi dell'evento.
La cerimonia d’apertura di Cannes si è conclusa con Quentin Tarantino che è impazzito
Prima si è messo a urlare, poi si è esibito in un plateale mic drop.
Davvero difficile non amarlo. Dopo essere salito sul palco del Grand Théâtre Lumière di Cannes per dichiarare ufficialmente aperta la settantottesima edizione del festival, urlando a squarciagola come un ossesso (tanto che, come nota qualcuno nei commenti, è un po’ difficile capire che cacchio stia dicendo), Quentin Tarantino si è esibito in un letterale “mic drop”, lasciando cadere il microfono a terra: un siparietto che ha mandato in visibilio tutti i presenti, a giudicare dai sorrisi e dagli applausi, e ha colpito anche il pubblico a casa, che da ieri sta ricondividendo e commentando la scena sui social. Certo, niente in confronto a uno dei momenti più iconici di Quentin Tarantino al Festival di Cannes, e cioè quando nel lontano 1994, in risposta a qualche fischio dal pubblico durante la consegna della Palma d’Oro per Pulp Fiction, lui mostrò il dito medio alla platea.
Cannes had Tarantino close the Cannes opening ceremony and… this is what he did pic.twitter.com/voOqNmiS1O
— Kyle Buchanan (@kylebuchanan) May 13, 2025
Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.