Polemiche ↓
16:14 venerdì 10 aprile 2026
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.

Il New York Times ha raccolto le buste di plastica più belle di New York prima che spariscano per sempre

02 Marzo 2020

A volte non è facile entrare nell’ordine di idee di certe cose, e la possibilità che un giorno le buste di plastica non esistano più è per molti di noi una di quelle volte. Insomma, cosa c’è di più ovvio, banale e scontato di una busta di plastica per portarsi dietro una spesa, del materiale per l’ufficio, un paio di scarpe di ricambio o persino un pallone? Eppure in giro per il mondo c’è già chi si sta abituando a farne a meno. Nello Stato di New York in America, ad esempio, dove a partire da ieri è entrato in vigore un severo divieto di utilizzo per le buste di plastica (in Europa, invece, saranno bandite entro il 2021).

Alcune delle buste fotografate dal New York Times

Per tutti questi motivi, il New York Times ha pubblicato una sorta di pre-epitaffio per commemorare le buste che nel giro di pochi anni potrebbero restare soltanto un vecchio ricordo o persino un cimelio da collezionisti. Scritto da Annalisa Quinn con il supporto fotografico di Tony Cenicola, il pezzo è interattivo e mostra decine di buste di plastica, ciascuna diversa dall’altra ma tutte contrassegnate da alcuni leitmotiv come ad esempio il sempre presente «Thank You!».

«Troppo a lungo», aveva detto lo scorso anno il Governatore Andrew Cuomo, «[le buste di plastica, ndr]hanno rovinato il nostro ambiente e intasato i nostri canali». Il provvedimento, almeno all’inizio, non sarà eccessivamente restrittivo: consentirà l’utilizzo dei sacchetti monouso in alcuni casi “eccezionali”, ad esempio ai clienti delle lavanderie o per la consegna di cibo a domicilio. Nel lungo termine tuttavia il destino delle buste di plastica sembra segnato: se il provvedimento nel New York sarà efficace, sono destinate a scomparire.

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