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22:14 venerdì 23 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Nel cinema non si è mai vista una campagna promozionale come quella di Bugonia

Tra siti cospirazionisti e cartelloni vandalizzati, il marketing per il lancio del nuovo film di Yorgos Lanthimos è uno dei più azzeccati degli ultimi anni.

16 Ottobre 2025

Che Yorgos Lanthimos ponga grande attenzione a ogni aspetto del lancio dei suoi film lo si era capito da tempo. Già alla Mostra del cinema di Venezia la locandina del suo nuovo film Bugonia aveva sorpreso per la ricercatezza del design e per il font così particolare poi ripreso anche nei titoli di coda del film, in arrivo nelle sale italiane il 23 ottobre.

Non sorprende dunque che la campagna marketing del film sia tra le più curate e creative viste negli ultimi anni. Qualche ora fa è apparso online il sito humanresistancehq.com, che è una sorta di “prop virtuale”, un oggetto di scena e un easter egg del film stesso. In Bugonia, infatti, il protagonista della pellicola, interpretato da Jesse Plemons, è un complottista convinto che una specie aliena si stia infiltrando nella società per conquistare, piegare, distruggere l’umanità e che l’unica salvezza sia, appunto, unirsi alla resistenza umana. 

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Oltre a riprodurre con grande precisione la grafica “casereccia” tipica dei siti realizzati da utenti poco esperti, humanresistancehq fa il verso in maniera molto accurata ai veri siti dedicati alle più assurde teorie complottist.. Il sito raccoglie un numero non indifferente di articoli, disegni, schemi, tutti commentati da utenti registrati, una gran mole di materiale fittizio creata appositamente per questa campagna. Ci sono, per esempio, alcuni ritagli da Forbes con interviste a Michelle Fuller, la Ceo di un’azienda farmaceutica interpretata da Emma Stone, annotate a mano nelle loro “parti sospette” cioè quelle che dimostrerebbero la sua identità di aliena malvagia.

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Il marketing di Bugonia si muove anche fuori da internet, nella realtà. A Los Angeles è comparso un cartellone pubblicitario della Auxolith, l’azienda di cui Michelle è a capo, con la foto della manager in bella vita. Cartellone immediatamente vandalizzato con delle scritte in vernice arancione che recitano “feccia andromediana” e che rimandano al sito con il materiale cospirazionista. 

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Il regista aveva dimostrato già un impeccabile gusto in fatto di locandine con quelle di Kinds of Kindness. Con quella del film che presenterà a Venezia è riuscito addirittura a superarsi.

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Il film arriverà nella sale italiane a novembre e, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere tra quelli in concorso a Venezia.

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