A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
I BTS hanno finito la leva militare e stanno preparando il ritorno sulle scene
Dopo due anni di assenza, la band è pronta a tornare insieme: ci sarebbe un evento già in preparazione nel 2025.
Ad attenderli all’uscita della caserma dove sono entrati a dicembre 2023 c’erano un centinaio di fan venute da tutto il mondo. Era facile prevederlo, ma questo fatto è comunque una conferma: la mania per Jimin, Jungkook e gli altri BTS è semplicemente rimasta in pausa negli ultimi due anni, in attesa di giugno 2025.
Questo è infatti il mese in cui tutti i membri della band concluderanno la leva militare, imposta dalla legge sudcoreana a tutti gli uomini abili tra i 18 e i 28 anni. A essere esentati dall’obbligo sono pochissimi: atleti di livello olimpico, ballerini classici e musicisti tradizionali. Niente scappatoie per le star del K-pop, almeno per ora. Nel 2020 infatti il governo ha già varato una legge che permette agli idol di posticipare fino ai 30 anni d’età l’arruolamento.
Ora a mancare all’appello è solo Suga, l’unico dei sette membri del gruppo ad aver scelto di svolgere volontariato come agente di servizio sociale, una sorta di versione coreana del servizio civile. A fine mese anche lui dovrebbe rientrare nel gruppo.
Dietro le quinte sarebbero già in atto i preparativi per il grande ritorno, previsto già per quest’anno. Dopo due anni lontani dai riflettori, i BTS si devono riabituare alla popolarità. Parola di Jung Kook, che ai giornalisti radunatisi fuori dalla caserma ha confidato: «È passato così tanto tempo da quando sono stato davanti alle telecamere, non sono nemmeno truccato. Sono un po’ in imbarazzo».
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.