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23:43 giovedì 12 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Brian Eno, Peter Gabriel e diversi artisti di origini palestinesi hanno fatto una canzone di Natale a sostegno di Gaza

Si intitola "Lullaby" ed è la cover di una canzone tradizionale palestinese: uscirà il 12 dicembre e tutti i proventi andranno a Gaza.

10 Dicembre 2025

“Lullaby” è il titolo della canzone, in uscita il 12 dicembre, realizzata per raccogliere fondi a sostegno della Palestina: i proventi andranno infatti alla campagna Together for Palestine dell’organizzazione benefica inglese Choose Love. Come si legge sul Guardian, sono 16 gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione di questo pezzo: oltre a nomi di fama internazionale come Brian Eno, Peter Gabriel, Leigh-Anne e Neneh Cherry, ci sono anche artiste meno note e di origini palestinesi come Lana Lubany e Nai Barghouti.

Il contributo di queste ultime, come ha raccontato Barghouti, ha trasformato la canzone in un omaggio al patrimonio musicale della Palestina, oltre che a promuovere un messaggio di speranza, bellezza e dignità. “Lullaby”, infatti, è una cover di una canzone tradizionale palestinese intitolata “Yamma Mweel El Hawa” (la traduzione del testo in inglese è di Peter Gabriel).  Brian Eno ha descritto la canzone come un atto d’amore per i bambini palestinesi, invitando il pubblico a scaricare e ad ascoltare la canzone in modo da contribuire alla campagna Together for Palestine. L’immagine che accompagna il singolo è un’opera realizzata dalla pittrice palestinese Malak Mattar, con il contributo anche dell’artista Cameron JL West, mentre il testo della canzone include dei riferimenti ad un opera del poeta palestinese Mahmoud Darwish.

“Lullaby” non è l’unica iniziativa a sostegno della Palestina presa da Brian Eno. Lo scorso 17 settembre aveva organizzato il concerto “Together for Palestine”, tenutosi alla OVO Arena Wembley di Londra, per raccogliere fondi destinati all’organizzazione umanitaria Choose Love. Recentemente si è anche unito a Together (assieme a, tra gli altri, Fontaines D.C. e Kneecap), l’alleanza di artisti che vogliono dare il loro contributo nella lotta contro l’estrema destra in Inghilterra, in Europa e nel mondo.

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