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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

I fan continuano a chiedere a Brian Cox di mandarli affanculo come Logan Roy e lui non ne può più

09 Giugno 2022

Brian Cox ha confessato a The Hollywood Reporter che da quando interpreta Logan Roy in Succession il suo rapporto con i fan è radicalmente cambiato. «La gente mi chiede in continuazione di mandarla affanculo», ha raccontato l’attore. A quanto pare, ogni volta che Cox incontra un fan la curiosa richiesta si ripete: il fan si avvicina, tira fuori il telefono, fa partire un video e gli chiede di essere mandato affanculo come farebbe Logan Roy. «Non è proprio la cosa più semplice da dire a uno sconosciuto», ha raccontato Cox. «È cominciato tutto nel periodo in cui interpretavo L.B.J nei teatri di New York (Cox interpretava l’ex Presidente degli Stati Uniti nello spettacolo The Great Society di Robert Shenkkan, ndr). Una sera, dopo lo spettacolo, una coppia di giovani si avvicina, erano molto carini, avranno avuto intorno ai diciassette anni, stavano facendo un video e mi hanno detto: “Potresti dirci di andare affanculo, per favore?”». In quel momento, Cox ignorava che intorno ai «fuck off» di Logan stesse nascendo un vero e proprio culto, come dimostrano certi video su YouTube che raccolgono tutti i «vaffanculo» pronunciati dal patriarca Roy in tre stagioni di serie tv.

Secondo Cox, la cosa sta sfuggendo di mano sia a lui che ai fan, ed è per questo che avrebbe deciso di smetterla di assecondare certe richieste. L’episodio newyorchese è stato solo l’inizio, tra l’altro. Il momento peggiore lo ha vissuto a Los Angeles, durante la presentazione di Predatori, il libro di Ronan Farrow sul caso Weinstein e il movimento MeToo. La sala in cui si teneva la presentazione era piena di donne e lui, Cox, si era trovato un posto in fondo, nascosto e tranquillo. A un certo punto una delle presenti lo ha riconosciuto, tutte le altre a quel punto si sono girate verso di lui e, una dopo l’altra, telefono in pugno, gli hanno fatto tutte la stessa, solita richiesta: «Puoi dirci di andare affanculo?». Piuttosto interdetto, prosegue il racconto di Cox, lui rispose: «Qui si parla di MeToo, siamo sicuri sia il caso io vi mandi affanculo? Non è che dopo mi cancellate?».

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