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04:59 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il ministro degli Esteri olandese ha creato una mascotte anti-Brexit

15 Febbraio 2019

Mentre proseguono i negoziati sulla Brexit, con il Regno Unito che dopo quasi tre anni di trattative sembra sempre più vicino al “no-deal”, nel vecchio continente, per informare i cittadini sulle conseguenze dell’uscita inglese dall’Unione Europea, si fa ricorso anche alle mascotte: il New York Times ha riportato l’iniziativa del ministro degli Esteri olandese Stef Blok, che due giorni fa ha postato su Twitter una foto del suo ufficio dove spicca, sdraiato sulla scrivania, un peluche blu a grandezza d’uomo, con tanto di t-shirt a stampa Brexit; followers del politico e altri utenti del social network l’hanno subito ribattezzato “Brexit Muppet”. La mascotte rientra nel “Brexit Loket” del governo, un centro informativo pensato per evitare “che Brexit si metta in mezzo”, come recita lo slogan ufficiale; i responsabili hanno dunque pensato che il mostro peloso fosse il simbolo migliore del progetto, che vuole avvertire gli olandesi sull’impatto potenziale, per i Paesi Bassi, della separazione della Gran Bretagna dagli altri stati d’Europa.

Un portavoce del ministero ha precisato in merito come «la Brexit rappresenti qualcosa con cui tutti avranno a che fare, ed è essenziale che gli imprenditori siano preparati a qualsiasi scenario, incluso quello del no-deal». Nel valutare l’impegno dell’Olanda nel chiarire i dubbi legati al probabile divorzio inglese, va considerato che il paese è uno dei principali partner commerciali del Regno Unito, al punto che, secondo una stima del Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis, le perdite dell’economia nazionale causate dalla Brexit ammonterebbero a circa 10 miliardi di euro; a giudicare dai commenti entusiasti di diversi post social, la mascotte sta facendo la sua parte per allontanare queste previsioni negative.

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