Polemiche ↓
17:53 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.
Sabina Guzzanti ha pubblicato su YouTube il suo documentario sul centro sociale Spin Time di Roma Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.

A causa di Brexit un italiano di 95 anni ha dovuto provare di essere residente in Inghilterra dal ‘52

17 Febbraio 2020

Si chiama Antonio Finelli, ha 95 anni e da quasi 70 vive in Inghilterra, dove si trasferì nel 1952 richiedendo e ottenendo lo status di immigrato per motivi di lavoro. La sua storia, raccontata dal Guardian, è testimone lampante di come cambino i tempi: «Quando arrivò a Folkestone (sud-est del Paese, ndr) fu accolto con un panino e con una settimana di stipendio in anticipo», ha scritto Lisa O’Carroll sul giornale inglese. Quarant’anni dopo, invece, è stato costretto a fornire ottanta pagine di certificazioni, perlopiù documenti di carattere bancario, per provare che aveva diritto a restare in Inghilterra.

L’Home Office, a cui si era rivolto inizialmente per chiarire come da prassi la sua posizione, non aveva trovato riferimenti al suo trascorso su suolo inglese negli ultimi cinque anni. «Sto ricevendo la pensione e ho lavorato per tutta la mia vita, non capisco perché debba fornire questi documenti», ha detto Finelli, che è vedovo e ha perso anche l’unico figlio, e a cui è rimasto soltanto il nipote. Dimitri Scarlato, un volontario del distaccamento della CGIL a Londra, ha commentato con disappunto l’accaduto: «È stato qui tutti questi anni e il sistema lo tratta come se non esistesse… perché?».

Oltretutto il caso di Finelli non è eccezionale, spiega il Guardian: sta infatti capitando con una certa frequenza che persone anziane vengano sottoposte a stress di questo tipo per provare il loro status e vedersi garantire il diritto di residenza. La scorsa settimana è accaduta una cosa simile a Giovanni Palmiero, 101 anni, che secondo l’Home Office era tenuto a presentarsi con i genitori in quanto dal sistema risultava che avesse appena un anno. Secondo Scarlato il problema riguarda la scarsa digitalizzazione degli archivi; l’autrice del pezzo del Guardian ha detto di non aver avuto risposte in merito dalle autorità. Intanto, per i cittadini stranieri iniziano ad emergere le prime complicazioni dovute a Brexit.

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