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09:51 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

L’aereo ucraino precipitato a Teheran è stato colpito da un missile?

09 Gennaio 2020

Quando la temperatura del conflitto tra Stati Uniti ed Iran andava raffreddandosi, nel pomeriggio di ieri è arrivata da parte delle forze occidentali la comunicazione per cui dietro al disastro aereo che mercoledì ha coinvolto il Boeing Ukraine Airlines ci sarebbe stata proprio la mano – involontaria – dell’Iran. Il primo a rivelarlo pubblicamente è stato il Primo ministro del Canada, Justin Trudeau: «Ci è stata segnalata da più fonti, sia da parte dei nostri alleati che dalla nostra intelligence, l’evidenza che l’aereo è stato abbattuto da un missile iraniano», ha detto. Trudeau è stato fin da subito tra i primi a occuparsi dell’incidente, dal momento che ben 63 delle 176 persone a bordo tra equipaggio e passeggeri erano di nazionalità canadese. Hanno fatto seguito le dichiarazioni ufficiali dei maggiori leader occidentali.

A questo proposito, un video verificato e pubblicato dal New York Times sembra mostrare un missile iraniano esplodere molto vicino a un velivolo nei pressi dell’aeroporto di Teheran, dove il jet della Ukraine International Airlines ha cessato di trasmettere il segnale. Nei diciannove secondi della ripresa amatoriale il lampo dell’esplosione arriva quasi subito: da lì in poi l’aereo scompare nel buio. «È molto probabile che chi era a bordo abbia vissuto degli ultimi istanti terrificanti», ha scritto il quotidiano. L’esplosione ha fatto schizzare frammenti e detriti del missile contro la fusoliera, il corpo principale dell’aeromobile, che ha continuato la sua discesa incontrollata fino al suolo.

L’Iran ha immediatamente negato ogni forma di responsabilità per quanto accaduto: un portavoce del governo ha definito il racconto dei media occidentali una «grande bugia» e «una guerra psicologica contro l’Iran», accusando gli Stati Uniti di rendere ancora più dolorosa la sofferenza delle famiglie delle vittime. Le indagini nel frattempo sono già partite e ne faranno parte lo stesso Iran, l’autorità americana Ntsb (National Transportation Safety Board) e la stessa Boeing, che negli ultimi mesi ha avuto numerosi problemi con i 737 Max. La conclusione dei primi accertamenti iraniani, ormai invalidata, era che il velivolo avesse riscontrato un grave problema di natura tecnica, e che per questo si fosse incendiato e schiantato al suolo nel tentativo di rientrare all’aeroporto di Teheran.

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