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La storia di Black Narcissus, uno dei primi film erotici di sempre
Black Narcissus (in Italia arrivato come Narciso Nero), al tempo dell’uscita nel 1947 scatenò inevitabilmente feroci polemiche che sfociarono in numerosi problemi nella distribuzione della pellicola nelle sale. Un’opera importantissima per il dopoguerra hollywoodiano, considerando che ebbe il merito di inaugurare un filone mistico-speculativo-erotico fino a quel momento messo da parte dall’industria dell’entertainment, e che ne fa, a detta anche di Martin Scorsese, uno dei primi veri grandi film erotici della storia. Un nuovo adattamento dell’opera di Michael Powell e Emeric Pressburger, in versione miniserie di 3 episodi, arriverà su Hulu il 23 novembre (qui il trailer), per questo la Bbc ne ha raccontato la nascita e lo sviluppo.
In sintesi, evitando spoiler, il film originale racconta la storia di un gruppo di suore inglesi in missione sull’Himalaya che a un certo punto si trovano sopraffatte da un forte desiderio sessuale represso. La giovane, relativamente inesperta e piuttosto egocentrica Madre Clodagh è al comando della missione, ma a sconvolgere i suoi equilibri c’è suor Ruth, un po’ matta e aggressiva. Più tempo trascorrono in questo luogo selvaggio, più la vocazione religiosa delle donne sembra lentamente sparire. La miniserie Black Narcissus riprenderà la pellicola del ’47 ma soprattutto l’omonimo romanzo di Rumer Godden da cui era già stato tratto il film con Deborah Kerr – Amanda Coe, l’autrice della nuova versione, ha detto che la storia sarà molto meno erotica, e più simile a uno “Shining con le suore”. Stando ai racconti circa la realizzazione del cult, invece, sebbene il libro di Gonned fosse stato elogiato dalla critica per la sua «rara bellezza», Micheal Powell si convinse che la storia, raccontata così freddamente e senza alcun tipo di carica erotica, non avrebbe mai reso giustizia a un’idea tanto brillante: ci avrebbe pensato lui.
Nel 1946, quando Powell e Pressburger iniziarono a progettare il film, erano già una squadra di successo, avendo realizzato The Life and Death of Colonel Blimp (1943) e A Canterbury Tale (1944). Capirono subito che girare Black Narcissus in India sarebbe stato troppo costoso e difficile, e quindi ricrearono tutto. L’Himalaya è stato realizzato a Pinewood ea Leonardslee, un giardino subtropicale a Horsham, nel West Sussex. Ma se ogni ambientazione nel film era un falsa, la tensione sessuale tra i protagonisti era decisamente reale: Deborah Kerr era stata scelta per interpretare Madre Clodagh e Kathleen Byron per suor Ruth. Il fatto che Powell avesse avuto una relazione con entrambe fu secondo la Bbc uno dei motivi della riuscita del film.
Byron a questo proposito aveva detto: «Quando mi è stato offerto Black Narcissus, Michael mi ha inviato un telegramma dicendo: “Ti stiamo offrendo la parte di Sorella Ruth; so che mi odi, ma sappi che non avrai mai più una parte così bella”. Aveva più o meno ragione». Anni dopo l’uscita del film, il pubblico l’avrebbe ancora riconosciuta come “la suora pazza”. Alcune fonti hanno rivelato che venne pagata solo 900 sterline per 44 giorni di lavoro.
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