A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Cosa sappiamo del primo episodio interattivo di Black Mirror
Esattamente un anno dopo l’arrivo della quarta stagione (meno un giorno: nel 2017 era apparsa su Netflix il 29 dicembre), domani potremo vedere Black Mirror: Bandersnatch, il primo lungometraggio basato sulla serie antologica ambientata in un futuro immaginario che più di tutte ha contribuito, involontariamente, a diffondere l’abuso del termine “distopico”. Dopo il mezzo flop della scorsa stagione, giudicata molto meno incisiva delle precedenti (qui Vulture stilava una classifica di tutti gli episodi delle 4 stagioni), Black Mirror rilancia con un progetto che si preannuncia decisamente più ambizioso del solito. A quanto pare, lo “specchio nero” (sapete tutti perché si chiama così, vero?) non si limiterà più a proporci un’inquietante visione del nostro futuro, ma ci coinvolgerà direttamente nella sua creazione.
Come preventivato da Esquire in un articolo di un paio di mesi fa, infatti, il lungometraggio sarà interattivo: un mix tra film e videogioco, in cui l’utente potrà influenzare attraverso una serie di scelte il corso degli eventi. Un formato che Netflix aveva già sperimentato attraverso alcuni contenuti per bambini (come si raccontava su The Verge nel 2017). Qualche giorno fa Esquire ha aggiornato i lettori con ulteriori informazioni sul film: la durata complessiva di Bandersnatch dovrebbe essere di 312 minuti (ma potrebbe appunto trattarsi della durata complessiva di tutte le possibili “opzioni” narrative, che attraverso le scelte dello spettatore andrà inevitabilmente a ridursi). Sappiamo poi che la storia si svolge nel 1984 e che il film sarà diretto da David Slade, regista di, “Metalhead”, “Apocalisse grigia”, il quinto episodio della quarta stagione e primo episodio in bianco e nero della serie: un esercizio di genere che mescolava atmosfere horror a desolanti scenari post-apocalittici. Oggi pomeriggio Netflix ha pubblicato su Youtube il trailer ufficiale. Come fa notare Dazed, la colonna sonora è caratterizzata dal tipico sintetizzatore Stranger Things-esco, per poi lasciare posto a “Relax” dei Frankie Goes to Hollywood.
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.