Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
È uscito il nuovo visual album di Beyoncé, Black Is King
«Gli eventi del 2020 hanno reso la visione e il messaggio del film ancora più rilevanti, le persone di tutto il mondo stanno intraprendendo un viaggio storico. Siamo tutti alla ricerca di sicurezza e luce. Molti di noi vogliono cambiare. Credo che quando noi neri raccontiamo le nostre storie, possiamo spostare l’asse del mondo e raccontare la nostra reale storia di ricchezza generazionale e ricchezza di anima che non sono raccontate nei nostri libri di storia». Con queste parole Beyoncé commenta il suo nuovo visual album, Black Is King, disponibile in streaming su Disney+ da oggi.
Scritto, diretto e prodotto da lei stessa, il progetto, di cui è possibile vede qualche frammento sul suo profilo Instagram dura 85 minuti e si collega al film di animazione del 2019 The Lion King, in cui la cantante aveva partecipato prestando la voce al personaggio di Nala. Come si legge nella descrizione su Disney +, Black Is King è dedicato «ai giovani re e regine di oggi alla ricerca delle proprie corone». E ancora: «La storia del percorso di un giovane re attraverso il tradimento, l’amore e l’identità di sé che onora i viaggi delle famiglie nere nel tempo».
Il film si collega anche a The Gift, l’album di Beyoncé pubblicato in parallelo con The Lion King, che conteneva collaborazioni con Kendrick Lamar, Childish Gambino, la figlia Blue Ivy Carter e il marito Jay-Z. Nel cast compaiono Naomi Campbell, Lupita Nyong’o e Tina Knowles-Lawson. È stato girato negli Stati Uniti, in Regno Unito e in diverse zone del Sud Africa e dell’Africa occidentale, i visual hanno coinvolto cineasti tra cui Ibra Ake e il regista di “Single Ladies” Jake Nava. Un’opera da considerare come un nuovo capitolo del grande, ambizioso racconto fatto di musica, moda, immagini e movimenti iniziato con Lemonade e Homecoming, ma anche dal meraviglioso When I Get Home di sua sorella Solange.
Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.