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15:03 mercoledì 29 aprile 2026
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala ha dovuto abbassare i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.

A Barcellona i residenti hanno attaccato i turisti sulla Rambla con delle pistole ad acqua

08 Luglio 2024

Continua la guerra degli abitanti di Barcellona contro i turisti. Nell’attesa che si concretizzi quanto comunicato dal sindaco Jaume Collboni lo scorso 21 giugno – la città smetterà di dare nuove licenze e non rinnoverà quelle esistenti, in modo che nel 2029 nessuna casa potrà essere messa sul mercato degli affitti per vacanze (in altre parole, come spiegavamo qui, il blocco totale di Airbnb) – i residenti della città hanno deciso di farsi giustizia da soli.

Nel weekend, una folla inferocita di manifestanti anti-turismo (secondo quanto riportato dalla polizia, quasi 3000 persone) ha sfilato lungo le vie principali, tra cui La Rambla, imbracciando delle pistole ad acqua e Super Liquidator e sparando ai malcapitati turisti seduti ai tavoli all’aperto di ristoranti e bar, reggendo cartelli con scritte cose come “Barcelona is not for sale” e “Tourists go home” (slogan che ricordano i famosi commenti dell’articolo del New York Times sul Cilento: ne parlavamo qui).

I turisti, però, non sembrano averla presa troppo male: quelli che si vedono nei video che circolano, ad esempio questo del Telegraph, sembrano più stupiti e divertiti dall’assalto che preoccupati od offesi. Forse hanno capito che i barcelloneti non hanno niente contro di loro, nello specifico, ma sono arrabbiati a causa dell’eccessiva turistificazione della loro città. Un problema che fa parte del più ampio fenomeno dell’overtourism (a cui abbiamo dedicato una puntata del nostro podcast Stilnovo) che si espande sempre più velocemente, come una specie di virus, contaminando sempre più Paesi e città che diventano “trappole per turisti” tutte uguali.

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