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10:37 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

A Barcellona i residenti hanno attaccato i turisti sulla Rambla con delle pistole ad acqua

08 Luglio 2024

Continua la guerra degli abitanti di Barcellona contro i turisti. Nell’attesa che si concretizzi quanto comunicato dal sindaco Jaume Collboni lo scorso 21 giugno – la città smetterà di dare nuove licenze e non rinnoverà quelle esistenti, in modo che nel 2029 nessuna casa potrà essere messa sul mercato degli affitti per vacanze (in altre parole, come spiegavamo qui, il blocco totale di Airbnb) – i residenti della città hanno deciso di farsi giustizia da soli.

Nel weekend, una folla inferocita di manifestanti anti-turismo (secondo quanto riportato dalla polizia, quasi 3000 persone) ha sfilato lungo le vie principali, tra cui La Rambla, imbracciando delle pistole ad acqua e Super Liquidator e sparando ai malcapitati turisti seduti ai tavoli all’aperto di ristoranti e bar, reggendo cartelli con scritte cose come “Barcelona is not for sale” e “Tourists go home” (slogan che ricordano i famosi commenti dell’articolo del New York Times sul Cilento: ne parlavamo qui).

I turisti, però, non sembrano averla presa troppo male: quelli che si vedono nei video che circolano, ad esempio questo del Telegraph, sembrano più stupiti e divertiti dall’assalto che preoccupati od offesi. Forse hanno capito che i barcelloneti non hanno niente contro di loro, nello specifico, ma sono arrabbiati a causa dell’eccessiva turistificazione della loro città. Un problema che fa parte del più ampio fenomeno dell’overtourism (a cui abbiamo dedicato una puntata del nostro podcast Stilnovo) che si espande sempre più velocemente, come una specie di virus, contaminando sempre più Paesi e città che diventano “trappole per turisti” tutte uguali.

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