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17:53 martedì 10 febbraio 2026
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

Perché molti pensano che Ayo Edebiri sia irlandese

17 Gennaio 2024

Qualche giorno fa, dopo la cerimonia dei Golden Globe, abbiamo pubblicato un articolo dedicato alla nuova generazione di attori irlandesi che ha conquistato Hollywood, degni successori di Cillian Murphy e Colin Farrell, e cioè Barry Keoghan, Paul Mescal, Andrew Scott e Saoirse Ronan. Tra i commenti al post Instagram in cui abbiamo raccolto le immagini di alcune delle loro interpretazioni migliori degli ultimi anni (il breakdown di Connell dallo psicologo in Persone normali, l’inquietantissimo adolescente che viene visitato dal medico in Il sacrificio del cervo sacro, il prete hot di Fleabag, l’indomita Jo March di Piccole donne) è comparso qualcuno che ci redarguiva per aver dimenticato Ayo Edebiri, l’attrice che interpreta la chef Sydney Adamu di The Bear. Qualcuno ha riso, qualcuno ha messo like, qualcuno è rimasto perplesso: ma come, non è americana? In realtà sì, Edebiri, 28 anni, nata il 3 ottobre 1995 a Boston, Massachusetts, è americanissima. Ma come sempre accade quando c’è di mezzo un meme, la storia della sua “irlandesità” non ha niente a che fare con la realtà, e si è sviluppata, ovviamente, sui social.

Come ha raccontato anche Av Club, ricostruendo l’origine di questa strana storia, tutto è iniziato lo scorso marzo quando Edebiri, scherzando coi suoi fan, ha parlato del suo ruolo in The Banshees Of Inisherin, un film in cui non ha mai recitato (mentre promuoveva il film in cui aveva lavorato realmente, Bottoms). Edebiri raccontava di aver interpretato un personaggio chiamato Jenny the Donkey che, come si può evincere, altro non era che un asino: «Ho vissuto in Irlanda per circa quattro mesi», delirava con un accento irlandese, «e sono entrata davvero nel personaggio e sono rimasta a quattro zampe per quattro mesi ed è stato davvero doloroso, ma anche bello». Peccato che, sempre secondo quanto riportato dall’attrice, alla fine le parti in cui lei interpreta “Jenny l’asino” non sono state incluse nel montaggio finale del film, in cui invece abbiamo visto all’opera Colin Farrell, Brendan Gleeson, un non ancora mainstream Barry Keoghan e un’asina di nome Jenny che però era una vera asina (diventata poi una star, raccontata tra gli altri anche da The Hollywood Reporter e Vulture. I fan hanno reagito con entusiasmo a questa assurda messinscena, e non hanno perso occasione per citarla sotto a tutti i post e i video in cui compare l’attrice, tanto che da inside joke tra lei e loro è diventato un meme (anche perché, nel frattempo, i suoi follower sono diventati quasi un milione). Un meme che molte persone continuano a non conoscere, però, e quindi, l’effetto di questo scherzo, è che in tanti adesso pensano che Ayo Edebiri sia davvero irlandese.

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