Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo aver riscoperto i vinili, le generazioni “tech” potrebbero salvare anche il futuro dei compact disk. Se le vendite di vinili musicali sono da quasi un ventennio in costante aumento e non conoscono crisi nonostante l’avanzata dello streaming, ora anche il mercato dei cd sta riprendendo slancio, dopo anni di crisi nera. Il merito è, ancora una volta, della nostalgia di Millenial e Zoomer. Secondo i dati fine 2025 diffusi dal Guardian, infatti, negli Stati Uniti le vendite di vinili hanno segnato il diciannovesimo anno consecutivo di aumento, con un ampliamento della quota dei formati fisici sul totale del mercato musicale. Parallelamente, i cd sono tornati a cresce prepotentemente grazie alle giovani generazioni, specie nel periodo delle festività natalizie: tantissimi giovani hanno chiesto in regalo lettori cd con cui ascoltare le edizioni speciali di classici della musica ristampate anche in questo formato o una delle innumerevoli versioni deluxe di The Life of a Showgirl di Taylor Swift.
Più che una questione di qualità sonora dunque, la crescita delle vendite di musica nei principali formati fisici sembra riguardare il collezionismo e un ritorno all’analogico. La voglia di “possedere” una copia tangibile della musica che si ama ha trasformato quello che ad alcuni era sembrato un fenomeno nostalgico, di nicchia e passeggero, in una tendenza tutt’altro che marginale, che sta riportando in auge anche i vecchi cd. I venditori statunitensi segnalano un incremento del 74 per cento su base annua nelle vendite di lettori cd, insieme a un aumento degli ordini di produzione di compact disc. Una parte del pubblico cresciuto con lo streaming sta dunque scoprendo i vecchi supporti fisici, magari aiutati dai genitori o dai fratelli o dalle sorelle più grandi: giradischi e lettori cd vengono acquistati per ascoltare album dall’inizio alla fine, valorizzando testi, booklet e note di copertina. Un fenomeno che permette di aumentare la vicinanza percepita al proprio artista preferito subito cavalcato dalle case discografiche. I giganti del settore sono sempre più inclini a pubblicare edizioni limitate, le cui vendite incidono direttamente anche sulle performance in classifica, soprattutto nella prima settimana di uscita.
La riscoperta del cd sembra legata anche a una questione economica: attualmente il costo di un compact disc si aggira tra i 15 e i 20 euro, ma spesso le nuove uscite vengono proposte con un prezzo scontatodi poco sopra il vecchio “deca”: una risposta perfetta per collezionisti già dissanguati dall’alto prezzo dei vinili, che possono così ripiegare su edizioni limitate ma più economiche. Anche in Italia il quadro conferma la vitalità del settore della musica venduta e consumata su supporti analogici. Secondo gli ultimi dati FIMI, nel primo semestre 2025 il mercato discografico è cresciuto del 10 per cento rispetto all’anno precedente. Lo streaming continua a rappresentare la quota largamente maggioritaria dei ricavi, ma il contributo dei formati fisici resta significativo e stabile, con il vinile che rappresenta 11 per cento delle vendite totali, mentre i cd si fermano a quota 6 per cento, ma in crescita del 4,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.