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04:27 giovedì 15 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Questo asteroide potrebbe essere un oggetto alieno, dice scienziato di Harvard

11 Dicembre 2017

Dell’asteroide ʻOumuamua probabilmente avete già sentito parlare: la notizia è girata a novembre quando si era scoperto che era il primo asteroide interstellare mai osservato dall’uomo. ʻOumuamua era stato registrato per la prima volta a fine ottobre dall’osservatorio di Halaekalā, nelle Hawaii, grazie al sistema di telescopi e fotocamere Pan-STARRS: gli scienziati hanno subito notato che aveva una forma particolare, molto allungata, che somigliava più a un sigaro che alla classica forma “a patata” che hanno la maggior parte degli asteroidi. Il mese successivo un gruppo di studiosi ha pubblicato un paper su Nature dove spiegavano di avere calcolato che si trattava di un asteroide interstellare, o extrasolare, cioè originario di un altro sistema solare. Una grande novità, visto che i 750 mila asteroidi e comete finora conosciuti sono tutti originari di questo sistema solare. Anche per questo l’asteroide è stato ribattezzato ʻOumuamua, che vuole dire esploratore o messaggero nella lingua delle Hawaii (o anche, come spiega Wikipedia, «colui che giunge per primo»). Prima aveva un nome molto meno poetico: A/2017 U1.

Adesso però si è aggiunto un nuovo tassello interessante. Si è scoperto che un astronomo di Harvard, Avi Loeb, ha scritto una email in cui spiega: «Più studio questo oggetto, più mi sembra inusuale, spingendomi a domandarmi se possa essere stato costruito artificialmente e mandato da una civiltà aliena». Oltre a essere il presidente del dipartimento di astronomia di Harvard, Loeb è anche consulente di Breakthrough Listen, un programma di ricerca di vita aliena finanziato dal tycoon russo Yuri Milner e basato a Berkeley, presso il dipartimento di astronomia dell’università. È stato proprio in una mail inviata a Milner che lo scienziato ha espresso i suoi dubbi sulla natura dell’asteroide.

Stando a quanto riporta l’Atlantic, la mail è della scorsa settimana e, dopo averla ricevuta, Milner ha immediatamente convocato Loeb nel suo ufficio di Palo Alto. Il risultato è che Breakthrough Listen ha annunciato oggi di avere iniziato a studiare ‘Oumuamua. Ora, prima di eccitarsi eccessivamente è il caso di ricordare che siamo ben lontani dal potere dire, o anche solo ipotizzare seriamente, che l’asteroide sia il frutto di una tecnologia aliena. Il dato interessante però è che uno scienziato del calibro di Loeb abbia confessato di non capacitarsi per il momento delle sue caratteristiche, al punto da tirare in ballo, come possibile spiegazione logica, che possa essere una “tecnologia” di una forma di vita intelligente.

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