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17:21 giovedì 16 aprile 2026
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

Quando un computer cerca di capire un’opera d’arte

13 Gennaio 2015

L’università di Toronto ha sviluppato un algoritmo di “deep learning” in grado ci osservare e descrivere un’immagine (pdf). L’artista Matthew Plummer-Fernandez ha deciso così di utilizzarlo proponendo al bot una serie di opere d’arte tratte dall’archivio della Tate, creando Novice Art Blogger, un Tumblr che colleziona i suoi tentativi disperati di “capire” opere spesso contemporanee o astratte.

Ecco per esempio come ha descritto Death and the Conquistador di Aubrey Williams, cioè una pizza:

Eccolo invece alle prese con [no title], di Roni Horn, in cui vede un surfista ma anche la foto di un piccolo oceano, non dissimile da una persona accovacciata in mezzo a una grande onda nell’oceano. O no?

Questo è ciò che riesce a vedere in Sahara di Julian Trevelyan:

Mentre Lovers di Meadows gli ricorda degli oggetti di legno (o bastoncini di legno) su un muro vicino a un tavolo:

Infine, è molto suggestiva l’interpretazione di Reclining figure, di Frank Auerbach, in cui vede una panchina, oppure due panchine, vicino a una spiaggia «decorated with chiffon».

Il resto delle opere le trovate qui.

(via)

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