Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Dobbiamo iniziare a prepararci al nuovo album degli Arctic Monkeys?
Secondo diversi indizi e indiscrezioni raccolte dai fan, la band è già al lavoro. Anzi, sarebbe già a buon punto.
La macchina dell’hype si è messa in moto, a voi la scelta se crederci o no. Come si legge su Far Out, gli Arctic Monkeys si starebbero preparando al ritorno sulla scena, a tre anni dal loro ultimo disco, The Car. Gli indizi sarebbero già due, ne manca quindi solo uno per fare una prova buona alla quale attaccarsi. Il primo indizio: dalla homepage del sito degli Arctic Monkeys sono spariti tutti i riferimenti a The Car, sostituiti dal logo della band. Per il resto la homepage è sempre la stessa, ma c’è una novità rilevante, secondo i fan: il link per l’iscrizione alla newsletter, segno, secondo gli ottimisti, di un annuncio imminente.
Il secondo indizio: secondo l’account X Has It Leaked, specializzato in indiscrezioni (che spesso si rivelano vere), la band avrebbe prenotato a novembre diverse sessioni in studio di registrazione, nonostante i diversi impegni solisti, tutti ancora confermati.
Il terzo indizio, in realtà, ci sarebbe già, ma non è detto che sia un indizio vero. Sempre su Far Out si legge che il 6 agosto i membri della band – Alex Turner, Matt Helders, Jamie Cook e Nick O’Malley – avrebbero aperto una nuova società, Bang Bang Recordings LLP, dopo la chiusura della precedente e quasi omonima Bang Bang Tour Services LLP, avvenuta l’1 aprile. Ora, come si capisce dal nome, la seconda serviva per organizzare tour e il fatto che sia stata chiusa, secondo i fan, è la conferma che gli Arctic Monkeys non hanno intenzione di andarsene troppo in giro nell’immediato futuro, perché devono stare in studio a registrare il nuovo album. Do or don’t believe the hype, decidete voi.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.