Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
Chi l’avrebbe detto che Re Carlo è un fan di Bob Marley?
Eppure è proprio così, lo abbiamo scoperto grazie a Apple Music che ha pubblicato la sua playlist.
Quanti di voi si sono chiesti almeno una volta nella vita “chissà che cosa c’è nella playlist di re Carlo”? Immaginiamo pochissimi, ma tant’è: adesso abbiamo una risposta a questa domanda, grazie alla decisione di Apple Music di pubblicare la playlist del re. Trattandosi di un contenuto così premium, Apple Music ha deciso di trarne il massimo: non solo la playlist sarà disponibile on demand per tutti gli abbonati, ma sulla stazione radio Apple Music 1 lo speciale The King’s Music Room sarà disponibile gratuitamente (appuntamento alle 6 del mattino del 10 marzo, data scelta non a caso: si festeggia il Commonwealth Day).
«Nel corso di tutta la mia vita la musica ha avuto una grande importanza. So che è così anche per tante altre persone», dice re Carlo nel breve discorso, registrato nel suo studio a Buckingham Palace, con cui si apre la puntata dedicata ai suoi ascolti abituali. «Ma soprattutto, la musica innalza lo spirito a tali altezze, ancora di più quando la ascoltiamo riuniti in celebrazione. In altre parole, ci regala gioia», dice il re, che dimostra di non essere certo il più originale dei critici musicali.
Cosa c’è in questa playlist, dunque? Secondo Apple Music, un mix di tanti generi di tante epoche diverse. Re Carlo, dunque, sarebbe una di quelle persone che alla domanda “che musica ti piace” risponde “mi piace tutta la musica”. Bob Marley (in particolare “Could You Be Loved”), RAYE, Kylie Minogue, Grace Jones e Davido: questo e molto altro troveranno nella sua playlist quelli che vorranno ascoltarla. Ma non c’è soltanto la musica, ci sono pure gli aneddoti: il re racconterà «le occasioni in cui ha incontrato alcuni dei musicisti presenti nella playlist e spiegherà come queste canzoni sono diventate la colonna sonora della sua vita». Per quanto sembri tutto estremamente cringe, Carlo non arriva al livello di Meghan Markle: di questo, siamo sicuri, lui sarà contento.
Partita in maniera sommessa e discreta, la campagna elettorale è esplosa a ridosso del voto, regalandoci vette altissime di imbarazzo e incredulità. Altissime persino per i notevoli standard italiani.
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Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
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