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13:16 mercoledì 11 febbraio 2026
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.

Il New York Times stronca l’Aperol Spritz

10 Maggio 2019

Il titolo è di quelli pensati per scatenare i commenti che poi finiscono sulla bacheca di @italiansmadatfood, ma tant’è: il titolo dell’articolo del New York Times è “L’Aperol Spritz non è un buon drink”. Ecco, l’hanno detto. «Il tanto apprezzato aperitivo, perfetto da postare su Instagram, si beve come un Capri Sun [una popolare marca di succo di frutta, nda] dopo un allenamento di calcio. E non in senso positivo», si legge poi nel sottotitolo. Nell’articolo sono indicati i motivi del giudizio negativo, a partire dalla sua diffusione in America ormai così capillare frutto di una grande (ed evidentemente efficace) campagna di marketing della Aperol.

Eppure a non piacere al Nyt è proprio l’aperitivo creato dai fratelli Barbieri nel 1919 a Padova (e dal 2003 di proprietà del Gruppo Campari): «Anche se contiene ingredienti come le arance amare e il rabarbaro, ha un sapore in realtà zuccherosissimo e lascia in bocca un gusto di sciroppo». Nello Spritz, poi, l’Aperol è spesso abbinato a prosecco di bassa qualità, acqua di Seltz o acqua frizzante e il più delle volte – a New York, ma anche in Italia – il risultato è un drink annacquato senza particolari contrasti. Com’era prevedibile, si è scatenata la polemica, al punto che il New York Magazine ha prontamente ribattuto con “Tutto internet pensa che, in realtà, l’Aperol Spritz sia buono” mentre, ne siamo sicuri, non tarderanno ad arrivare le rivendicazioni sovraniste, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni in pole position per i meme più tristi della storia.

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