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18:10 martedì 17 marzo 2026
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.

Un nuovo studio dice che due terzi dei ragazzi americani non sa cos’è l’Olocausto

16 Settembre 2020

«I risultati sono tristi e scioccanti, e sottolineano che probabilmente c’è una falla nell’insegnamento», ha detto Gideon Taylor, presidente della Conference on Jewish Material Claims Against Germany che ha commissionato un sondaggio tra i ragazzi americani dai 18 ai 39 anni, per capire il loro livello di conoscenza dell’Olocausto. Ne è emerso che quasi due terzi dei giovani adulti americani non sanno che 6 milioni di ebrei furono uccisi, e più di uno su 10 crede, anzi, siano stati loro a causare l’Olocausto.

Secondo lo studio, quasi la metà (48 per cento) degli intervistati non sapeva nominare un singolo campo di concentramento, alcuni nemmeno sapevano cosa fossero. Quasi un quarto degli intervistati (23 per cento) ha affermato di credere che l’Olocausto fosse un mito, o di essere stato “esagerato”. Uno su otto (12 per cento) ha affermato di non aver assolutamente mai sentito parlare di quello che è stato uno dei più grandi crimini contro l’umanità. Taylor ha aggiunto al Guardian: «Dobbiamo capire perché non stiamo riuscendo ad educarli. Questo deve servire come un campanello d’allarme per tutti noi, e come una road map su dove gli insegnanti devono agire».

Il sondaggio classifica gli Stati Uniti in base a un punteggio basato su tre criteri: se i giovani conoscono l’Olocausto; se sono in grado di nominare un campo di concentramento; e se sanno che 6 milioni di ebrei sono stati uccisi. Lo stato con il punteggio più alto è stato il Wisconsin, dove il 42 per cento degli intervistati ha soddisfatto tutti e tre i criteri, seguito dal Minnesota e dal Massachusetts. Gli stati con il punteggio più basso erano la Florida al 20 per cento, il Mississippi al 18 per cento e l’Arkansas al 17 per cento.

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