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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Su Amazon Cina, il libro di Xi Jinping può prendere solo cinque stelle

22 Dicembre 2021

Le necessità della propaganda cinese sono note a tutti da sempre: il Partito Comunista e il suo leader Xi Jinping non sono certo noti per l’inclinazione al dibattito aperto e libero, per usare un eufemismo. Un’altra cosa nota da tempo, però, è che tutti devono, in una maniera o in un’altra, scendere a patti con l’immenso potere economico, politico e culturale che la Cina esercita nel nostro mondo, nella nostra epoca. Questo vale anche per le aziende, ovviamente, e soprattutto per una superpotenza come Amazon. L’azienda di Jeff Bezos negli ultimi giorni si è ritrovata al centro di un altro dibattito, dell’ennesima polemica, tutto causato dal delicato e fragile equilibrio necessario per mantenere un rapporto con la Cina.

Comincia tutto con la vendita, sulla versione cinese del sito di Amazon, dell’ultimo volume vergato da Xi Jinping, Governare la Cina. Tutti sappiamo che uno degli strumenti principali impiegati da Amazon per convincere e invogliare il cliente all’acquisto sono le recensioni dei prodotti lasciati dagli stessi utenti: il numero di stelle (da una a cinque) assegnate a un prodotto può fare la differenza tra la decisione di comprare e quella di lasciar perdere. Se per la maggior parte dei prodotti in vendita su Amazon le recensioni sono una parte del gioco accettata e accettabile, le cose si complicano quando in vendita c’è il libro del leader del Partito Comunista Cinese, la guida di un colosso politico ed economico capace di spostare con la sua forze le sorti del mondo. Dare una stella a Governare la Cina e dire, per esempio, che la prosa di Xi Jinping è tutt’altro che accattivante pone un problema serio. A quanto riporta The Times, pone un problema serio soprattutto ad Amazon, che per uscire dall’imbarazzo ha preso una decisione piuttosto radicale: se del libro di Xi non si può parlar bene, allora meglio non parlarne affatto. Pare che le uniche recensioni del libro permesse su Amazon.cn siano quelle che assegnano all’ultima fatica letteraria del leader cinese un minimo di cinque stelle. Quattro stelle è già considerata propaganda controrivoluzionaria, chissà.

Non è la prima volta, come detto, che si discute del controverso rapporto tra Amazon e la Cina. In un documento interno all’azienda risalente al 2018 venivano evidenziati una serie di “questioni fondamentali” nella costruzione e nel mantenimento del rapporto tra l’azienda e la Cina. Di questo documento fece scalpore soprattutto la parte in cui si sottolineava il fatto che «il controllo ideologico e la propaganda sono gli strumenti principali a disposizione del Partito per raggiungere e mantenere il potere. Non è compito nostro giudicare se tutto questo sia giusto o sbagliato».

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