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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La storia dei due amanti che si sono conosciuti ad Auschwitz e si sono rivisti dopo 72 anni

09 Dicembre 2019

David Wisnia ed Helen Spitzer si sono conosciuti nel 1943 ad Auschwitz, quando lui aveva 17 anni e lei 25. Arrivavano entrambi dalla Slovacchia ed erano prigionieri del campo, ma grazie ad alcune coincidenze riuscirono a ottenere un trattamento migliore rispetto a quello riservato a tutti gli altri. Spitzer, detta “Skippi”, dopo essersi infortunata alla spalla fece presente che aveva competenze di graphic design e ottenne così un lavoro d’ufficio, che le permetteva di accedere a pasti regolari e addirittura alla possibilità di lavarsi. Il giovane Wisnia, invece, al suo ingresso nel campo fu incaricato di seppellire i corpi dei prigionieri che si suicidavano lanciandosi sui fili elettrificati, ma quando si sparse la voce che sapeva cantare molto bene, divenne una sorta di intrattenitore per le guardie naziste. Il New York Times ha raccontato la loro bellissima storia in un lungo articolo.

Skippi aveva notato Wisnia poco tempo dopo il suo arrivo al campo e, grazie a una conoscenza comune, aveva organizzato un incontro. Ben presto erano diventati amanti e, con la complicità degli altri prigionieri che organizzavano turni di guardia per evitare che venissero scoperti, si incontrarono regolarmente in mezzo ai forni di Auschwitz. La donna utilizzò la sua posizione privilegiata per salvare dal loro terribile destino quante più persone possibile, cambiando all’ultimo momento la loro destinazione sui documenti ufficiali, ed ebbe contatti con gruppi di resistenza al di fuori del campo di concentramento. Non fu mai scoperta. Con l’avvicinarsi dell’esercito russo, Spitzer e Wisnia lasciarono Auschwitz e si separarono, promettendosi di incontrarsi a Varsavia. Si sono ritrovati solo 72 anni dopo, a New York.

All’appuntamento di Varsavia si presentò solo lei, perché lui fu trasferito a Dachau ed ebbe un rocambolesco incontro con l’esercito americano. Entrambi emigrarono in America e sposarono altre persone. Wisnia ha raccontato al Nyt di averci messo molto tempo prima di aprirsi con la sua famiglia riguardo all’esperienza della prigionia, mentre Spitzer, assieme al marito, ha dedicato la sua vita ad aiutare i rifugiati e ha collaborato con diversi storici per ricostruire i crimini che i nazisti avevano tentato di occultare. Non tenne mai conferenze e incontri sull’Olocausto, ma stabilì lunghi rapporti di collaborazione con gli studiosi che la intervistarono (le sue testimonianze si possono leggere qui e qui). Sapendo che era anche lei a New York, Wisnia aveva cercato più volte di incontrarla, ma Spitzer non si era mai fatta trovare. Si sono rivisti solo nell’agosto del 2016, quando la donna, vedova dal 1996, era ormai quasi completamente cieca e sorda. All’inizio, racconta il Nyt, Skippi non riconobbe Wisnia, ma sono bastati pochi scambi di battute per ritrovarsi. «Cos’hai fatto per farmi rimanere vivo tutto quel tempo ad Auschwitz?», le ha chiesto l’ex amante, in un inglese perfetto. «Ti ho salvato cinque volte da destinazioni orribili», ha risposto lei. «Ho sempre saputo che lo aveva fatto! È fantastico, semplicemente fantastico», ha detto quindi Wisnia ai suoi nipoti, che lo avevano accompagnato, prima di cantarle la canzone in ungherese che lei gli aveva insegnato, 72 anni prima.

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