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08:22 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Di cosa si è parlato questa settimana

Quello di Elon Musk era un saluto romano o una benedizione plenaria? La differenza pare sia sottilissima: dove sono i fact checker licenziati da Meta quando servono?

di Studio
25 Gennaio 2025

Stati Uniti – Decima Musk
Ci aspettavamo molte assurdità dall’insediamento di Trump, ma non addirittura un saluto romano sul palco. L’ha fatto invece Elon Musk, e pure un po’ stortignaccolo, sapendo benissimo cosa avrebbe provocato: due fazioni inferocite che si scannano a vicenda, creando ancora più odio. Obiettivo raggiunto: in tantissimi si sono arrabbiati, e altrettanti si sono affrettati a difendere il capo della nuova broligarchia sostenendo che il povero Elon fosse solo un po’ autistico, mica un nazista. Resta da capire perché i nazisti moderni vogliano nascondere così tanto il loro nazismo, pure professandolo a ogni occasione. Ciliegina della torta del venerdì: dei rappresentanti di Musk hanno incontrato il fondatore della pagina Welcome to Favelas, per mettere a punto la spaventosa macchina di fake news anche in Italia. Sarà un bel 2025.

Polemiche – Vado Al Masrimo
Spesso ci lamentiamo dei modi spicci della magistratura italiana, della facilità con la quale nel nostro Paese si arresta e si detiene. Questa settimana abbiamo avuto la prova che non è così, che ci sono ancora in Italia persone così ligie al dovere e dedite alla procedura che basta un vizio di forma per far saltare tutto, non c’è mandato di arresto della Corte penale internazionale che tenga. Non conta nemmeno che la vittima del vizio di forma si chiami Njeem Osama Elmasry Habish, detto Al Masri, detto pure criminale di guerra. Altro che Stato di polizia, quando l’Italia sbaglia lo ammette e pone rimedio: Al Masri se ne torna a casa sua, in Libia, decreto di espulsione in tasca, a bordo di un volo di Stato, pronto a inventare nuovi modi per torturare i migranti detenuti nei campi di concentramento libici. È questo che prevede la procedura e noi alla procedura ci atteniamo. Certo, ora vallo a spiegare alla Corte penale internazionale.

Cronaca – Storia della bambina perduta
Quella della neonata rapita a Cosenza, fortunatamente restituita ai suoi genitori dopo poche ore, è una storia che ha colpito moltissimo l’opinione pubblica, per vari motivi. Intanto per quanto incredibile fosse: una donna, che ora si trova in carcere, avrebbe finto una gravidanza con la sua famiglia, marito compreso, e avrebbe poi rapito una bambina appena nata in una clinica privata. A casa c’erano i suoi parenti, anche loro ignari, che si aspettavano un maschio, per cui la neonata è stata vestita di azzurro. Poi però è arrivata la polizia e la bambina è tornata dalla sua famiglia. Molti aspetti non sono ancora chiari: di certo, è una storia che ha dentro molte altre storie.

Cinema – Isabella statuina
Isabella Rossellini ci ha messo una vita intera più otto minuti, per ottenere un riconoscimento che si è sempre meritata. La vita intera l’abbiamo raccontata in questo pezzo su Rivista Studio, gli otto minuti sono quelli della sua interpretazione in Conclave, che le è valsa la nomination a Miglior attrice non protagonista. Nomination che invece non c’è stata per Vermiglio di Maura Delpero, delusione e sorpresa visto che la candidatura era data se non per certa almeno per molto probabile da tutti gli addetti ai lavori (che però sono gli stessi che davano per certe le nomination di Villeneuve e di Guadagnino, snobbati pure loro, quindi vatti a fidare). Ora appuntamento al 2 marzo, nella speranza che il regista di Flow, Gints Zilbalodis, porti a Los Angeles anche il suo cane e assieme facciano un’altra live reaction come quella, dolcissima, fatta per le nomination.

Cronaca – Sotto copertura
La parte migliore di questa storia è la nota con la quale il Dipartimento regionale tecnico spiega che cosa è successo, perché, come, sottolineando l’ottimo lavoro fatto date le circostanze. Ad Agrigento, Capitale della Cultura 2025, in vista dell’inaugurazione e dell’arrivo di Mattarella, c’è stato bisogno, con una certa fretta, di sistemare il malandato manto stradale. Tutto fatto, siamo stati pure puntuali, spiega il Dipartimento, tanto puntuali che il tempo ci basta e avanza per trovare i tombini che abbiamo per sbaglio coperto di asfalto, perché quando si va di fretta può capitare di non vedere un tombino o tutti i tombini della città. Li hanno cercati con i metal detector, speriamo con calma. 

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