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15:20 giovedì 12 marzo 2026
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’addattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.

I vertici delle aziende Usa, le donne e «John»

06 Luglio 2015

Che ai vertici delle grandi società ci siano più uomini che donne non è certo una novità. La cosa meno nota, però, è che nelle aziende americane Usa ci sono più «John» che donne.

Nelle più grandi 1500 società americane, infatti, il numero totale di amministratori delegati chiamati John supera il numero totale degli amministratori delegati di sesso femminile. Se ne è accorto Justin Wolfers, docente di economia e public policy alla Università del Michigan, che ha realizzato questo grafico a partire dallo S&P Composite 1500 Index.

Stando all’indice, infatti, le donne rappresentano il 4,1 per cento degli amministratori delegati. Gli uomini chiamati John invece sono ben il 5,3 per cento. Dal grafico si può vedere che pure i «David» sono più numerosi dei Ceo donne, e cioè il 4,5%. Abbondano anche gli amministratori delegati di nome Robert, James, Michael e William.

John

(via)

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