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15:22 lunedì 7 settembre 2026
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".

La città fake su una mappa di New York diventata realtà

21 Marzo 2017

“Agloe”, un piccolo punto sulla strada tra Roscoe e Beaver Kill, nello Stato di New York, non è mai esistita se non su una cartina degli anni Trenta. Otto Lindberg, in quel periodo direttore della società di mappe General Drafting Co., e il suo assistente Ernest Alpers la idearono ricorrendo a uno dei più classici stratagemmi salva-diritti d’autore del settore: unendo le iniziali dei loro nomi, avevano dato vita a un luogo che soltanto loro conoscevano come immaginario (la strada era molto poco frequentata), e che avrebbe potuto rivelare violazioni di copyright da parte di altre aziende.

agloe

I due ebbero fortuna: dopo pochi anni, la Randy McNally mandò in stampa una mappa che mostrava la stessa, inesistente Agloe nello stesso punto stradale, e fu costretta a presentarsi in tribunale per essersi impossessata dal lavoro altrui. Qui, però, accadde una cosa strana: i legali di McNally dissero di essersi recati sul posto e di aver a tutti gli effetti trovato un “Agloe General Store”, un piccolo negozio gestito da un abitante di un villaggio vicino. Una mappa distribuita dalla Esso – a sua volta evidentemente copiata da Lindberg e Alpers – mostrava il nome del luogo, e lui aveva deciso di attenersi alle indicazioni e aprire un’attività omonima.

Per un breve periodo, quindi, Agloe diventò una cosa vera, seppure dotata di un insolito mito fondativo. Oggi il piccolo negozio non esiste più, ma, nota Amusing Planet, appena tre anni fa Google Maps mostrava la città fantasma nello stesso luogo in cui era apparsa otto decadi prima. Nel 2014 il US Geological Survey ha aggiunto Agloe al Geographic Names Information System, seppure in via non ufficiale.

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