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03:52 venerdì 9 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Africa Bianca

Un viaggio tra gli africani bianchi attraverso immagini che sembrano appartenere a un altro tempo.

10 Settembre 2015

Per quattro mesi Katharine Cooper ha viaggiato attraverso 6000 km tra Sud Africa e Zimbabwe documentando luoghi e personaggi legati alla sua infanzia. La fotografa con i suoi ritratti rivela la solidarietà nei confronti della complicata società sudafricana che soffre ancora delle conseguenze dell’apartheid tra disintegrazione e alienazione. Pur essendo contemporanee, le situazioni e i personaggi ritratti sembrano appartenere a un luogo e  a un tempo che non esiste più. La fotografa racconta: «Così è esattamente come ci si sente lì: tutto è moderno ma si vive secondo le abitudini di un’altra era. Ci sono molte contraddizioni, sia dalla parte dei bianchi sia dei neri,  ma è anche un paese molto libero, puoi vivere e vestirti come vuoi, nessuno ti giudica, i bambini sono ben educati ma liberi di essere se stessi».

La serie White africans, a journey to the homeland  ha vinto il premio  ‘Le Prix de Photographie Marc Ladreit de Lacharrière – Academie des beaux-arts’ nel 2013.

Tutte le immagini per gentile concessione di Flatland gallery.

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