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22:41 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Abortista o anti-abortista? Mitt Romney non sa decidersi

23 Febbraio 2012

Nel corso della sua carriera politica il candidato repubblicano Mitt Romney ha cambiato spesso parere riguardo l’aborto. Da pro-choice difensore del diritto delle donne di scegliere – e quindi di abortire – è passato al fronte opposto, allineandosi ai pro-life, che ritengono il diritto alla vita del nascituro più importante della libertà di scelta dei singoli. Nulla di male: cambiare idea è lecito. Solo che, come spiega William Saletan di Slate, “il problema di Romney non è che cambia idea: il problema è continua a cambiare versione della sua storia”. Per fare chiarezza sulla questione, il giornalista ha scritto per il magazine online un lungo articolo che riassume il Romney-pensiero riguardo lo spinoso argomento. A corredo del pezzo, un mini-documentario che funge da buon riepilogo.

 

Risultato: una grande confusione. Il candidato repubblicano è stato per anni difensore dell’aborto; poi ha cambiato drasticamente idea una volta diventato un politico a livello nazionale e smessa la carica di governatore del Massachusetts; poi è tornato pro-choice; e così via. In questo momento, per esempio, è considerato neutrale: critico nel confronto dell’aborto “libero” ma anche sostenitore della libertà d’azione degli individui in un campo come questo, che non può essere regolato dalla politica.

“La Conversione”, come l’ha ironicamente battezzata Slate è stata sintetizzata anche in una linea del tempo che ha registrato tutte le diverse prese di posizione del repubblicano.

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