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14:57 sabato 20 dicembre 2025
Di Digger di Alejandro G. Iñárritu non sappiamo ancora niente, tranne che un Tom Cruise così strano e inquietante non si è mai visto La trama della nuova commedia di Iñárritu resta avvolta dal mistero, soprattutto per quanto riguarda il ruolo da protagonista di Tom Cruise.
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Kristin Cabot, la donna del cold kiss-gate, ha detto che per colpa di quel video non trova più lavoro e ha paura di uscire di casa Quel video al concerto dei Coldplay in cui la si vedeva insieme all'amante è stata l'inizio di un periodo di «puro orrore», ha detto al New York Times.
I Labubu diventeranno un film e a dirigerlo sarà Paul King, il regista di Paddington e Wonka Se speravate che l'egemonia dei Labubu finisse con il 2025, ci dispiace per voi.
Un reportage di Vanity Fair si è rivelato il colpo più duro inferto finora all’amministrazione Trump Non capita spesso di sentire la Chief of Staff della Casa Bianca definire il Presidente degli Stati Uniti una «alcoholic’s personality», in effetti.
Il ministero del Turismo l’ha fatto di nuovo e si è inventato la «Venere di Botticelli in carne e ossa» come protagonista della sua nuova campagna Dopo VeryBello!, dopo Open to Meraviglia, dopo Itsart, l'ultima trovata ministeriale è Francesca Faccini, 23 anni, in tour per l'Italia turistica.
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C’è una specie di cozza che sta invadendo e inquinando i laghi di mezzo mondo Si chiama cozza quagga e ha già fatto parecchi danni nei Grandi Laghi americani, nel lago di Ginevra e adesso è arrivata anche in Irlanda del Nord.

67, l’intercalare preferito della Generazione Alfa, è stata scelta come parola dell’anno anche se non significa niente

Dictionary l’ha scelta come parola simbolo del 2025: è la prima volta che un termine senza un significato specifico ottiene questo titolo. 

30 Ottobre 2025

Pressoché sconosciuto ai maggiorenni che non interagiscono con gli adolescenti, incompreso e incomprensibile per genitori e insegnanti che ci hanno a che fare ogni giorno: 67 è una delle parole dell’anno più criptiche e divisive mai scelte da Dictionary, tanto che all’annuncio Cbs ha fatto seguire una lunga spiegazione dell’origine e il significato del termine.  67, da leggersi rigorosamente a cifre separate (“six seven”, non “sixty seven”), infatti non vuol dire assolutamente nulla. È una sorta d’intercalare fortemente identificativo delle generazione alfa, ovvero quella che convenzionalmente raggruppa tutti i nati dal 2010 in poi. Quindicenni o giù di lì, nel pieno dell’adolescenza, che trovano assolutamente irresistibile urlare durante le lezioni scolastiche “six seven!” o utilizzarlo nel mezzo delle conversazioni come intercalare o ancora trovare ogni stratagemma per farlo pronunciare agli adulti che li circondano e che si ostinano a chiedere loro cosa significhi. 

67 ha superato la competizione di altre parole estremamente popolari negli ultimi dodici mesi come overtourism (iperturistificazione) e tradwife (traditional wife, il ritorno in auge di una versione aggiornata della moglie e madre perfetta, angelo del focolare dai valori molto conservatori). Perché scegliere un termine senza un senso specifico, un intercalare che per giunta ha pienamente senso solo tra gli under quindici? Esattamente per questo motivo: la storia di 67, termine reso popolare dal rapper Skrilla nella canzone “Doot Doot (6 7)” (dove fa riferimento all’altezza del giocatore dell’NBC LaMelo Ball), è la sintesi delle ultime evoluzioni del rapporto dei più giovani con la lingua e la società. È estremamente generazionale, non ha propriamente senso come il brainrot, ha una genesi specifica (l’altezza del giocatore citata nella canzone) ma si è distaccato da subito dal suo senso originario. Inoltre a rendere 67 virale è stato un miscuglio inspiegabile di ritmo, cadenza e sonorità piaciuta all’algoritmo ancor prima che agli adolescenti: è diventato così popolare proprio per come ha saputo cavalcare le logiche di TikTok per insinuarsi nella realtà. 

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