Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Se il 2020 fosse un film apocalittico questo sarebbe il trailer
Con quella gradevole ripetizione del numero 20 sembrava un anno promettente, rotondo, invitante. E invece, ora che è quasi finito possiamo dirlo (mancano ancora due mesi, però: cosa ci aspetta?), è stato un vero disastro, per tutto il mondo. Qualcuno ha avuto l’idea di montare le immagini delle catastrofi che si sono susseguite in questo terribile 2020 per creare il trailer di un film apocalittico, molto americano (come la maggior parte dei film apocalittici che conosciamo): il risultato è abbastanza efficace, anche se su Twitter c’è chi lamenta alcune omissioni, come le recenti decapitazioni in Francia, il misterioso omicidio della soldatessa ventenne Vanessa Guillén, il caso Jeffrey Epstein. Per il resto, ci siamo quasi: incendi, pandemia, esplosione a Beirut, morte di Kobe Bryant, uccisione di George Floyd, manifestazioni e proteste, teorie del complotto e altre disgrazie. Come colonna sonora, una cover malinconica di “The Final Countdown”. Un film che potremmo non avere molta voglia di vedere.
“If 2020 was a movie”
This goes crazy pic.twitter.com/M97qzCEN4z— The Mogul ? (@SwoopyTheMogul) October 28, 2020
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.