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22:25 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Un’arca piena di libri di carta dal creatore dell’Internet Archive

05 Marzo 2012

Brewster Kahle e il suo archivio

Brewster Kahle ha una grande fama nel campo dell’organizzazione e archiviamento della conoscenza. Laureato all’Mit, è oggi un ingegnere particolarmente noto per alcune iniziative come The Internet Archive, che da anni si occupa di immagazzinare pagine web per “salvarle” dall’oblio della voracità digitale. Nel 1999 ha venduto una tecnologia di analisi di dati all’allora giovane Amazon. Kahle è oggi occupato a creare un archivio cartaceo che punta a collezionare tutti i libri del mondo. Perché occuparsi della carta quando è tutto un fiorire di digitalizzazioni, e-book e impalpabilità? L’imprenditore ha spiegato al New York Times che ha spingerlo è stata l’incertezza: e se nel futuro avessimo bisogno di copie cartacee? E se la tecnologia evolvesse in modo da costringerci a ri-scannerizzare e ri-copiare in nuovo formato tutti i libri digitali? È già successo con i microfilm, qualche decennio fa, quando le “foto” dei libri sembravano poter rimpiazzare gli originali cartacei e permetterci di creare enormi archivi in spazio ridotto. Pensate cosa sarebbe successo al nostro patrimonio culturale se avessimo ceduto all’impulso di liberarci dei libri che avevamo già memorizzato in pellicola. Non avremmo potuto – per esempio – scanerizzarli e digitalizzarli.

Ecco perché Kahle sta creando la sua Arca libraria. Per sicurezza. Perché digitalizzare tutto rende tutto più comodo e veloce, certo, ma il buon vecchio archivio cartaceo è tuttora in grado di assicurare una maggiore sicurezza alla nostra cultura. Finora l’ingegnere ha investito 3 milioni di dollari nell’iniziativa.

(Immagine: © Lianne Milton per il The New York Times)

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