Hype ↓
02:39 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Tutti gli abitanti di Usa e Canada, visti dall’alto e zoomabili (mappa)

08 Gennaio 2013

Quante persone ci sono negli Stati Uniti e nel Canada? E come sono disposte? È possibile vederle? Di solito no, ovviamente. Ma è possibile incrociare i dati degli ultimi censimenti e disegnare una mappa di tutti gli abitanti del Nord America, come ha fatto Brandon Martin-Anderson, studente del laboratorio Changing Places del Mit di Boston, che ha realizzato questa mappa multimediale basata sulla tecnologia di Google. Al posto però delle indicazioni stradali e le viste satellitari, però, ci sono tanti puntini neri: uno per abitante. E questi puntini neri alle volte si concentrano nello stesso posto, altre volte sono meno numerosi, altre volte ancora semplicemente sono assenti. C’è moltissimo vuoto, contrassegnato dal bianco, che segnala le zone deserte, o quasi. A questo proposito è interessante osservare il Canada, le cui zone più densamente popolate sono delle sfumature scure appena percettibili messe a confronto con la costa ovest degli States.

Nel suo sito Martin-Anderson ha spiegato come ha creato Census Dotmap (questo il nome del progetto), come ha ottenuto i dati, come li ha trattati, quale algoritmo c’è alla base della distribuzione dei puntini (è tutto leggibile qui), e ha scoperto alcune cose piuttosto interessanti sul suo Paese e i puntini sulla mappa, ovvero le persone. Per esempio, molte delle zone più scure e quindi più densamente popolate si sono rivelate essere prigioni, dormitori, rifugi per senzatetto o – all’opposto – appartamenti di lusso.

Trovate la mappa qui: vale la pena “provarla”, giocherellare con lo zoom e vagare per il continente.

Potete leggere l’intervista integrale al giovane ricercatore su Fast Co Design.


Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.