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03:09 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Le campagne trainano l’e-commerce in Cina

03 Agosto 2015

Mentre in Italia il digital divide separa grandi città e campagne in modo netto, in Cina, dove gli acquirenti digitali sono 407,6 milioni, le aree rurali stanno contribuendo alla crescita vertiginosa delle vendite online. Uno dei casi emblematici è rappresentato dai cosiddetti Taobao Village – che attualmente sono circa 211 – paesi che precedentemente dovevano il proprio Pil ad allevamenti e coltivazioni e, invece, oggi contano sulle compravendite su Taobao, marketplace di Alibaba, uno dei principali player del commercio elettronico nella Repubblica Popolare (e non solo).

Per essere definito tale, un Taobao Village deve avere un coinvolgimento notevole nel mondo delle vendite online: gli abitanti devono aver aperto almeno 100 piattaforme di vendita online oppure ricavare il 10% dei propri redditi attraverso le vendite sul Web. I numeri, diffusi da Alibaba con un report, sono incoraggianti: se nel 2013 i Taobao Village contavano 15 mila venditori, oggi questa cifra è salita a 70 mila. E non è tutto: l’indotto che l’ecommerce genera in queste aree supererebbe i 280mila posti di lavoro.

Nei prossimi 5 anni il Gruppo Alibaba – le cui stime segnalano come il valore degli scambi e-commerce in queste aree salirà a 74 miliardi di dollari entro il 2016 – ha pianificato investimenti per 1,6 miliardi di dollari per costruire una rete efficiente che possa supportare questa crescita sul piano logistico: uno dei grandi limiti all’affermazione definitiva delle vendite online nell’ex Celeste Impero, infatti, è la mancanza di infrastrutture.

(Via)

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