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04:58 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Come vivremo tra 5 anni secondo Ibm

18 Dicembre 2013

I ricercatori di Ibm, colosso e decano dell’informatica, hanno stilato un elenco di cinque innovazioni che – secondo loro – il mondo vedrà compiute nel giro dei prossimi cinque anni grazie a un’implementazione estesa delle nuove tecnologie (cloud computing, analisi dei big data, tecnologie per l’apprendimento e altre). Il progetto è presente nella sezione “Smarter Planet” del suo sito, e si chiama proprio The 5 in 5.

Il primo punto riguarda la scuola: nelle classi non saranno solo gli studenti a imparare, ma anche le classi stesse, attraverso un sistema tecnologico capace di affiancarsi agli insegnanti e – registrando il processo di apprendimento di ogni singolo alunno – potenziare in modo personalizzato le abilità dell’individuo.

Lo shopping – secondo punto – invece tornerà a occupare una dimensione locale, ma molto diversa dall’attuale: i commercianti premeranno l’acceleratore sulla personalizzazione dell’esperienza d’acquisto “offline”, puntando anche sulla velocità delle consegne.

Terzo punto: sanità. I dottori diventeranno sempre più abituati a eseguire test del DNA per scegliere cure e terapie. Oggi questo metodo è ancora relativamente poco utilizzato, ma l’entrata di cloud computing e sistemi cognitivi nel mondo della medicina  cambieranno le cose.

Il quarto punto riguarda la sicurezza online, che secondo i ricercatori Ibm sarà garantita da una sorta di “super-guardiano” della nostra identità online, capace di raccogliere dati a 360 gradi sulle nostre attività online e i nostri dispositivi. Il suo compito sarà essenzialmente quello di monitorare comportamenti “sospetti”, segnalando all’utente potenziali attacchi alla privacy e furti d’identità.

Infine, il quinto punto individuato parla delle città in cui vivremo, che diverranno inevitabilmente più “smart” e capaci di adeguarsi alle nostre esigenze. I cittadini avranno una chiave d’accesso ad alcuni luoghi della città sul proprio smartphone e un sistema capace di fornire loro informazioni personalizzate su ciò che sta accadendo nel centro abitato, aggiornato continuamente in base alle loro preferenze.

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