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17:27 giovedì 22 gennaio 2026
È uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e oltre a riunire un gruppo di band e artisti strepitoso vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano L’analisi mostra livelli critici di stress idrico in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.
Sinners è diventato il film con più candidature agli Oscar di tutti i tempi Sono 16 le nomination per i vampiri di Ryan Coogler: mai così tante per un film nella quasi centenaria storia degli Academy Awards.
L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police
Trump dice che a Davos sono tutti entusiasti del suo accordo sulla Groenlandia, ma in realtà a Davos nessuno sembra saperne niente Il Presidente sostiene di aver avuto tutto quello che chiedeva, ma per il momento i suoi colleghi sembrano non avere idea di cosa stia dicendo.
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?

Qui è nato l’hip hop

20 Maggio 2016

1520 Sedgwick Avenue, Bronx, New York: è questo l’indirizzo dove è nato l’hip hop o comunque dove si è manifestato per la prima volta in pubblico. In questo palazzo del Bronx, infatti, si trovava la casa del dj Kool Herc, che viene considerato centrale nella nascita del genere perché la sala comune del palazzo di Sedgwick Ave dove abitava ospitò, negli anni Settanta, le prime e fondamentali feste hip hop di quartiere.

La storia di uno di questi party viene raccontata in un pezzo uscito su Atlas Obscura: una notte d’estate del ’73 Cindy Campbell organizzò un block party per raccogliere soldi in modo da potersi comprare nuovi vestiti per l’anno scolastico a venire, così prese in affitto la “sala giochi” del suo palazzo di Sedgwick Avenue, chiese a suo padre di comprare da bere e fece preparare da sua madre delle cose da mangiare, infine chiese a suo fratello, Clive, di fare il dj.

La famiglia era emigrata dalla Giamaica nel 1967, quando Clive aveva 12 anni. Il ragazzo aveva già avuto modo quindi di conoscere le dancehall dell’isola caraibica e la tecnica con cui i dj giamaicani mixavano la musica. Clive, che in America aveva iniziato a giocare a basket, era stato soprannominato dai suoi compagni di liceo “Hercules” per via della sua altezza. La leggenda inizia proprio dall’incrocio di questi due fatti, visto che lui e la sorella decisero di chiamare la festa “A DJ Kool Herc Party”. Una festa che fu un successo ma che soprattutto entrò nella mitologia.  Lo stesso Kool Herc ha avuto modo di definirla successivamente, «la festa hip hop che avrebbe cambiato il mondo». Fu così che il nome Kool Herc iniziò a circolare per le strade del Bronx. Al punto che insieme ad Afrika Bambaataa e Grandmaster Flash fa parte di quella che viene considerata la Santa Trinità del genere.

Nel 2007, Kool Herc è riuscito a ottenere dal New York State Office of Parks, Recreation and Historic Preservation il riconoscimento dell’indirizzo 1520 Sedgwick Avenue come luogo ufficiale di nascita dell’hip hop.

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Immagini prese da Google Maps.
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