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01:32 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Best of All Worlds, il social network elitario per “One percent”

28 Aprile 2017

Il social network Best of All Worlds ha cinque anni, che in Silicon Valley – nota The Verge – sono tutt’altro che pochi, ma mantiene solo una piccola parte degli utenti attivi dei suoi competitor che ben conosciamo, da Facebook a Twitter. A dirla tutta, anzi, chi lo amministra si assicura che non ci siano nuove adesioni: Best of All Worlds (o Boaw, com’è chiamato dai suoi frequentatori) è un social network per “one percent”, ossia per la fascia più alta, facoltosa della popolazione mondiale.

Curiosamente, l’affermazione di questo tipo di luoghi virtuali sta seguendo in parallelo la progressiva perdita di importanza dei “club per ricchi” della vita reale, sempre meno frequentati o ridotti all’oblio. Best of All Worlds, dice The Verge, va considerato come una sorta di ibrido tra Facebook e Yelp, un luogo su invito in cui gli influenti membri possono scambiarsi conoscenze e consigli di viaggio aspettandosi di aver a che fare con persone che vedono il mondo dalla loro prospettiva, e soprattutto necessitano dei loro stessi trattamenti.

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Un particolare interessante dell’affermazione di questi spazi online è proprio l’opzione di «rimanere in un mondo che si conosce già», traslando sulla rete il côté e le dinamiche della vita offline. Suzanne Dour, ex direttrice di una banca d’investimento che è stata invitata a Best of All Worlds dal fondatore stesso del social network, Erik Wachtmeister, definisce Boaw «un ambiente intimo di cui ci si può fidare», che le permette dunque di essere più «aperta e spontanea» nelle interazioni. Per ora il progetto, economicamente parlando, sta deludendo, ma Wachtmeister conta di rientrare dei costi nei prossimi tempi grazie ad accordi pubblicitari mirati. Presto Best of All Worlds presenterà la sua nuova app per iOs, con uno slogan che reciterà: «Hang out with people you can trust».

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