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04:43 martedì 17 febbraio 2026
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

Perché tutti stanno parlando della pubblicità con la Venere di Botticelli

21 Aprile 2023

Se avete un qualsiasi profilo social, non potete non esservi imbattuti nella pubblicità in cui una Venere di Botticelli “ferragnizzata” (e cioè trasformata in una “virtual influencer” tramite un collage che unisce la testa del dipinto al corpo di una donna umana) accompagna i suoi follower immaginari a scoprire le bellezze dell’Italia: paesaggi, città d’arte, piccoli borghi, tipicità enogastronomiche ecc. «Open to meraviglia», è lo slogan (degno erede di quel VeryBello approvato dall’allora ministro Franceschini per promuovere gli eventi legati a Expo) scelto per questa campagna nata da un’idea del gruppo Armando Testa. Se il video promozionale è agghiacciante, lo sono anche le singole immagini della campagna affissione con la Venere di Botticelli in canotta a righe che mangia la pizza con sullo sfondo il lago di Como oppure in tailleur in una piazza San Marco che sembra creata con un rendering. Qualcuno ha pensato bene di creare anche delle immagini parodia della campagna (non facilissimo distinguerle da quelle vere), in cui si vede la Venere che per sponsorizzare il Salento svuota una cassa di pomodori in un furgone o in cui si mostra il suo profilo Tinder.

La nuova campagna internazionale di promozione turistica del ministero del Turismo ed Enit è stata realizzata con il contributo del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio. A presentarla il 20 aprile in una conferenza stampa a Roma è stata la ministra del turismo Daniela Santanché, accompagnata dal vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi e dall’amministratrice delegata dell’Enit Ivana Jelinic. Tutto si manifesterà nel profilo Instagram venereitalia23, nel sito Italia.it e nelle altre piattaforme social. Il totale dell’investimento previsto da Enit per la campagna è di nove milioni di euro (il piccolo dettaglio che ha fatto incazzare molti). Sui social la campagna è riuscita a scandalizzare tutti, amanti dell’arte e non: qualcuno ha notato con orrore il nastro tricolore aggiunto alla sua capigliatura, qualcun altro ha fatto notare che la Venere «si veste peggio della Meloni», e c’è anche chi ha condiviso l’opera con la conchiglia vuota scrivendo «se avvicini un orecchio alla conchiglia puoi sentire nitidamente il rumore delle bestemmie di Sandro Botticelli».

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