Di cosa si è parlato questa settimana

Trump non ha vinto il Nobel per la pace ma è riuscito a intestarsi un accordo di pace tra Israele e Palestina, sperando che non sia l’antipasto della Gaza Riviera.

di Studio
12 Ottobre 2025

Medio Oriente – Squilli di Trump
Non è da escludere che l’unica ragione per la quale ha fatto tutto quello che ha fatto fosse vincere il Nobel per la pace e adesso che non l’ha vinto vai a sapere cosa succederà, l’uomo ha ampiamente dimostrato di essere prono a repentini cambi d’idea. Per il momento, Donald Trump è orgoglioso di presentare – a partire ovviamente dal suo Truth Social – il piano di pace per la Striscia di Gaza, scritto, diretto, interpretato e prodotto da lui stesso, con la collaborazione del governo Netanyahu e di Hamas. Cosa preveda esattamente questo piano in realtà ancora non l’ha capito nessuno, i dubbi sono tantissimi da tutte le parti ma almeno, dopo due anni di orrore, vediamo gente che festeggia a Gaza (dove è comparsa pure una bandiera italiana, per la gioia del ministro Tajani) e in Israele.

Esteri – Facciamo Lecornu
Non sappiamo quand’è stata l’ultima volta che avete controllato la composizione del governo francese, quindi non sappiamo quanti Presidenti del Consiglio vi siete persi nel frattempo. Siccome la lista inizia a farsi di lunghezza italiana, e siccome lo spazio in questa newsletter tendenzialmente è poco, ci limitiamo agli eventi recentissimi. Dunque: il 5 ottobre Sébastien Lecornu si era dimesso pochissime ore dopo aver formato il suo governo, diventato così il più breve della storia repubblicana; sono venuti giorni in cui nessuno in Francia ha avuto la più pallida idea di cosa stesse succedendo, con Macron fotografato mentre passeggiava da solo lungo la Senna nel tentativo di trovare una soluzione; alla fine l’idea gli è venuta e l’incarico di formare il nuovo governo è stato affidato a… Sébastien Lecornu. La buona notizia, per quest’ultimo, è che peggio dell’ultima volta non può andargli.

Polemiche – La donna che divise due volte
Per spiegare cosa significhi essere personaggi “divisivi”, dovrebbero fare uno studio scientifico su Francesca Albanese, che è ormai l’incarnazione di questo concetto di grande successo nel nostro Paese. Nel rapportarsi a lei, pare ci siano solo due possibilità: o la si odia ferocemente o la si ama incondizionatamente. Sentimenti che si sono se possibile amplificati dopo il suo rimprovero al sindaco di Reggio Emilia, ma soprattutto dopo la fuga – un po’ ingenua, a dire il vero – da uno studio televisivo de La7, mentre “l’intellettuale di destra” Francesco Giubilei si avventurava in una pregevole strumentalizzazione del pensiero di Liliana Segre. Se non aveste visto il video, ma letto soltanto i titoli, vi sarete probabilmente convinti che Albanese abbia in qualche maniera offeso o mancato di rispetto alla senatrice a vita. Spoiler: non è andata così.

Cultura – Miseria e Nobeltà
Posto che nessuno ci credeva, Donald Trump non ha vinto il Nobel per la pace, che è stato invece assegnato alla leader venezuelana dell’opposizione a Maduro, Maria Corina Machado. A parte questo, la settimana dei Nobel fa registrare come al solito numerose chicche, come quella di Fred Ramsdell, uno dei tre ricercatori vincitori del Nobel alla medicina, che non è stato contattato se non il giorno dopo la vittoria perché aveva il telefono spento, o il giapponese Susumu Kitagawa, Nobel per la chimica, che ha candidamente dichiarato che se non avesse cazzeggiato un po’ il premio non lo avrebbe vinto. Il premio per la letteratura è andato, invece, a László Krasznahorkai, che ha dimostrato la tendenza in atto da diversi anni di assegnare il Nobel a scrittori già riconosciuti e affermati, al contrario di quanto dicono i meme.

Economia – Oro pro nobis
Una maniera facile facile per sembrare intelligenti è dimostrare di capire perché il prezzo dell’oro continua a salire. In questi giorni ha superato l’ennesimo record – 4 mila dollari per oncia troy, e già sapere cosa è una oncia troy fa fare una figura niente male – per tutta una serie di ragioni che se imparate e capite vi faranno sembrare dei brillantissimi analisti politici, economici, finanziari e pure culturali. Inflazione, tassi d’interesse, Federal Reserve, shutdown del governo americano, instabilità politica in Francia e in Giappone, l’equivalente in economia politica e politica economica del long Covid: di questo si parla quando si parla dell’aumento del prezzo dell’oro. E, alle cifre attuali, la maggior parte delle persone solo questo può permettersi: di parlarne. 

L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi

Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.

C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita

Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.

Leggi anche ↓
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi

Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.

C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita

Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.

Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer

E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.

I prezzi dei voli sui jet privati stanno aumentando a dismisura a causa dei ricchi bloccati negli aeroporti del Medio Oriente che cercano di scappare

Prima della guerra tra Iran e Usa e Israele il costo di un volo privato da Riyad all'Europa oscillava tra 50 e 80 mila dollari, ora è arrivato a 350 mila.

Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata

Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).

La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI”

I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.