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13:25 martedì 17 febbraio 2026
C’è un libro che trascrive parola per parola le leggendarie puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntata del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».
È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.
La Cina abolirà i dazi sulle importazioni da tutti i Paesi africani (tranne uno) L’unico Stato escluso dall’accordo è l’Eswatini e ovviamente, come sempre con la Cina, c'entra il riconoscimento di Taiwan.
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.

Perché ha senso che non esista una terza stagione di True Detective

27 Maggio 2016

Secondo quando riporta The Hollywood Reporter, il nuovo progetto di Nic Pizzolatto – creatore della serie True Detective – non sarà una terza stagione dello show che ha coinvolto Matthew McConaughey e Colin Farrell nell’arco di due stagioni, ma qualcosa di completamente nuovo. Per quanto la decisione finale di Hbo, che trasmette lo show, non sia ancora nota, Vulture elenca una serie di ragioni per cui, tutto sommato, la prospettiva di una fine della serie non sia così da buttare.

Innanzitutto, si spiega, le motivazioni per accogliere con serenità la fine di True Detective non hanno a che vedere né soltanto con l’accoglienza della seconda serie (generalmente piuttosto piatta), né con i risultati in termini di ascolti (non così bassi da giustificare eventuali pensionamenti anticipati). Piuttosto, la ragione per cui il nuovo capo dei palinsesti Hbo Casey Bloys dovrebbe dire di no a una nuova stagione è un mero calcolo sui rischi: se la seconda stagione non è stata motivo di perdite economiche, di certo è stata rovinosa a livello d’immagine (un fattore fondamentale per un network come Hbo).

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«Se Hbo dovesse far rivivere True D per un terzo giro di giostra è anch’esso fosse accolto da derisione di critica e/o pubblico, potrebbero esserci danni a lungo termine per l’immagine del network. Lecitamente o meno, porrebbe dubbi sulla sua vena creativa», scrive Vulture. Perché Bloys dovrebbe volontariamente mettersi nei panni del responsabile di un ipotetico nuovo fail?

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