Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
È morto Tom Robbins, lo scrittore che fu in grado di ambientare un romanzo in un pacchetto di sigarette
È morto a 92 anni Tom Robbins, scrittore fondamentale della controcultura americana. «Assieme a quelli di Carlos Castaneda, Richard Brautigan e Kurt Vonnegut, […] i suoi libri erano sempre presenti tra le letture dell’era tardo-hippie, negli anni tra la fine della guerra del Vietnam e l’ascesa di Ronald Reagan. È stato uno dei pochissimi scrittori capaci di diventare sia autoredi culto che successo commerciali», così Clay Risen nel coccodrillo scritto per il New York Times. In Italia Robbins è “solo” un autore di culto, tutte le sue opere sono state tradotte (la maggior parte da Baldini+Castoldi, alcune in prima edizione anche da Mondadori) ma non hanno mai raggiunto il successo riscosso negli Stati Uniti. Ci sta che fosse uno scrittore troppo strano, in un certo senso troppo americano, perché la sua grandezza venisse riconosciuta davvero al di fuori degli Stati Uniti. Un esempio di questa stranezza è il romanzo Natura morta con picchio, uscito in Italia nel 1981 per Mondadori, tradotto da Francesco Fanconeri. Un romanzo conosciuto dagli appassionati di Robbins come “quello ambientato nel pacchetto di sigarette Camel”.

Ora, come tutti i libri di Robbins, riassumerlo in poche righe, ma anche in tante, è impossibile. Ma è vero che Natura morta con picchio è ambientato in un pacchetto di sigarette Camel. O, meglio, che la sua ambientazione è direttamente ispirata dal design di un pacchetto di sigarette Camel. La donna nuda e il leone “nascosti” nel corpo del cammello, le piramidi ricopiate da quelle disegnate sulle banconote da un dollaro, la parole choice visibile solo guardando nello specchio il riflesso del pacchetto tenuto sottosopra. A tutte queste immagini – davvero presenti sui pacchetti di sigarette Camel – Robbins dava delle spiegazioni tra il delirante e il geniale, traendone un mondo. Riuscendo, e vai a capire come, a usare tutto questo per scrivere un romanzo che parla, come si legge nella sinossi su Goodreads, «dello scopo della luna, della differenza tra criminali e fuorilegge, del conflitto tra attivismo sociale e individualismo romantico, e tutto questo lo inserisce in un ritratto della società contemporanea nel quale si stagliano arabi potentissimi, reali in esilio e cheerleader incinta. E, infine, Natura morta con picchio parla anche del problema delle persone con i capelli rossi».
Una ragazza con velleità intellettuali si innamora di uno più cool di lei, che la vuole ma in fondo non così tanto, e perde la testa: inizia così il nuovo romanzo di Veronica Raimo, una storia d'amore, dolore e sorellanza.
È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
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