Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
È uscito il secondo trailer di Tenet ed è ancora più misterioso
Ha debuttato su Fortnite, insolita piattaforma ma particolarmente adatta al film in questione, il nuovo trailer di Tenet, il prossimo film di Christopher Nolan che sarebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche nel luglio del 2020. La nuova clip è ancora più misteriosa della prima ma anche più estesa, quindi regala qualche spunto in più sulla trama del film di cui, in pieno stile Nolan, non si sa ancora nulla di preciso.
John David Washington (figlio di Denzel) e Robert Pattinson sono due agenti segreti alle prese con la missione di salvare il mondo dallo scoppio della Terza guerra mondiale. Nei dialoghi si accenna anche alla necessità di «salvare la gente del futuro» e alla possibilità di modificare il corso del tempo. Nel cast ci sono anche Michael Caine, Kenneth Branagh, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson e Clemence Poesy tra gli altri.
Come riporta Variety, nel trailer non si fa cenno alla data di uscita, che sarebbe dovuta essere il 17 luglio, ma recentemente Nolan ha dichiarato di voler far uscire il suo film nelle sale proprio per aiutarle dopo il periodo difficile che hanno attraversato a causa dell’emergenza Coronavirus. Non sappiamo ancora come e se sarà possibile, intanto è interessante il fatto che il regista abbia scelto proprio Fortnite per l’uscita della clip: come nel campo musicale, basti pensare al recente esperimento di Travis Scott, la piattaforma sta diventando sempre di più un punto di riferimento nell’intrattenimento del futuro.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
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Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.