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09:48 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Dopo l’incriminazione di Trump, tutti stanno cercando Stormy Daniels su Pornhub

06 Aprile 2023

Martedì 4 aprile Donald Trump è diventato il primo Presidente degli Stati Uniti a essere arrestato. In realtà, a essere precisi, il primo sarebbe Ulysses S. Grant, commander in chief più di 150 anni fa. Grant, però, fu arrestato per poco più di una violazione dell’allora codice della strada, si limitò a pagare una multa e fu immediatamente liberato. Pare che il 18esimo Presidente degli Stati Uniti, infatti, fosse solito sfrecciare per le strade di Washington a bordo della sua carrozza trainata da cavalli, mettendo in pericolo i pedoni e gli altri mezzi di trasporto. Dopo aver chiuso un occhio in diverse occasioni, i poliziotti della capitale furono costretti ad arrestarlo e a portarlo in commissariato per prendere le sue generalità e fargli pagare l’adeguata sanzione. Nulla a che vedere, in ogni caso, con l’usare fondi destinati al finanziamento della campagna elettorale per comprare il silenzio di una persona, che è quello che secondo gli inquirenti avrebbe fatto Trump con l’ex pornostar Stormy Daniels. A giudicare dal nuovo successo che sta riscuotendo su Pornhub proprio grazie all’incriminazione di Trump, però, Daniels potrebbe anche pensare a un futuro ritorno dell’industria: secondo Jezebel, la chiave di ricerca Stormy+Daniels nelle ultime 48 ore ha registrato un aumento del 32,400 percento rispetto al primo trimestre del 2023. Mai nella sua carriera Daniels era stata così cercata.

Secondo quanto rivelato dalla stessa piattaforma, martedì ci sono state 662,319 ricerche di “Stormy Daniels”. Anche la chiave di ricerca “Stormy” ha registrato un significativo aumento: il 500 percento, un picco, curiosamente, registrato proprio tra le una e le due e mezza del pomeriggio (Eastern Standard Time), orario in cui Trump si è presentato a Manhattan per costituirsi. Quello che non è chiaro è se Daniels – all’anagrafe Stephanie Clifford – guadagnerà dei soldi da questa rinnovata e improvvisa popolarità. Dipende tutto da se alla ricerca su Pornhub segue poi un’iscrizione al canale di Daniels presente sulla piattaforma. Se così non fosse, l’attrice e regista si dovrà accontentare di circa quattrocento dollari (cifra calcolata in base a dati forniti da Pornhub: ogni milione di visualizzazioni, attrici e attori guadagnano intorno ai 700 dollari, lordi o netti non lo sappiamo).

Di sicuro, a Daniels un po’ di soldi farebbero comodo, considerando che la 9ª Corte d’Appello degli Stati Uniti d’America l’ha condannata a pagare le spese legali sostenute da Trump – in tutto 120 mila dollari – in un’altra causa, questa volta in sede civile, intentata da Daniels contro Trump dopo che quest’ultimo aveva definito «una truffa totale» la ricostruzione che la donna aveva fatto del loro rapporto. Secondo il giudice, questo commento di Trump era coperto dal Primo emendamento e, quindi, non punibile per legge.

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