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20:53 giovedì 16 aprile 2026
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.

Dopo l’incriminazione di Trump, tutti stanno cercando Stormy Daniels su Pornhub

06 Aprile 2023

Martedì 4 aprile Donald Trump è diventato il primo Presidente degli Stati Uniti a essere arrestato. In realtà, a essere precisi, il primo sarebbe Ulysses S. Grant, commander in chief più di 150 anni fa. Grant, però, fu arrestato per poco più di una violazione dell’allora codice della strada, si limitò a pagare una multa e fu immediatamente liberato. Pare che il 18esimo Presidente degli Stati Uniti, infatti, fosse solito sfrecciare per le strade di Washington a bordo della sua carrozza trainata da cavalli, mettendo in pericolo i pedoni e gli altri mezzi di trasporto. Dopo aver chiuso un occhio in diverse occasioni, i poliziotti della capitale furono costretti ad arrestarlo e a portarlo in commissariato per prendere le sue generalità e fargli pagare l’adeguata sanzione. Nulla a che vedere, in ogni caso, con l’usare fondi destinati al finanziamento della campagna elettorale per comprare il silenzio di una persona, che è quello che secondo gli inquirenti avrebbe fatto Trump con l’ex pornostar Stormy Daniels. A giudicare dal nuovo successo che sta riscuotendo su Pornhub proprio grazie all’incriminazione di Trump, però, Daniels potrebbe anche pensare a un futuro ritorno dell’industria: secondo Jezebel, la chiave di ricerca Stormy+Daniels nelle ultime 48 ore ha registrato un aumento del 32,400 percento rispetto al primo trimestre del 2023. Mai nella sua carriera Daniels era stata così cercata.

Secondo quanto rivelato dalla stessa piattaforma, martedì ci sono state 662,319 ricerche di “Stormy Daniels”. Anche la chiave di ricerca “Stormy” ha registrato un significativo aumento: il 500 percento, un picco, curiosamente, registrato proprio tra le una e le due e mezza del pomeriggio (Eastern Standard Time), orario in cui Trump si è presentato a Manhattan per costituirsi. Quello che non è chiaro è se Daniels – all’anagrafe Stephanie Clifford – guadagnerà dei soldi da questa rinnovata e improvvisa popolarità. Dipende tutto da se alla ricerca su Pornhub segue poi un’iscrizione al canale di Daniels presente sulla piattaforma. Se così non fosse, l’attrice e regista si dovrà accontentare di circa quattrocento dollari (cifra calcolata in base a dati forniti da Pornhub: ogni milione di visualizzazioni, attrici e attori guadagnano intorno ai 700 dollari, lordi o netti non lo sappiamo).

Di sicuro, a Daniels un po’ di soldi farebbero comodo, considerando che la 9ª Corte d’Appello degli Stati Uniti d’America l’ha condannata a pagare le spese legali sostenute da Trump – in tutto 120 mila dollari – in un’altra causa, questa volta in sede civile, intentata da Daniels contro Trump dopo che quest’ultimo aveva definito «una truffa totale» la ricostruzione che la donna aveva fatto del loro rapporto. Secondo il giudice, questo commento di Trump era coperto dal Primo emendamento e, quindi, non punibile per legge.

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