È il secondo Paese in Europa che prende un'iniziativa simile: prima c'era stata la Germania, il cui abbonamento mensile costa anche meno.
Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento
L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Questa settimana, il Consiglio dei ministri spagnolo ha approvato un nuovo aumento, del 3,1 per cento, del Salario mínimo interprofesional (SMI) per il 2026: adesso la il salario minimo in Spagna ammonta a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità, per un totale di 17.094 euro all’anno. La modifica, che vale retroattivamente a partire dall’1 gennaio di quest’anno, interessa circa 2.5 milioni di lavoratori (a livello regionale il numero più elevato di lavoratori che percepiscono il salario minimo si trova in Andalusia, Madrid, Valencia e Catalogna). Quest’ultimo aumento segna l’ottavo anno consecutivo di maggiorazione del salario minimo, per una crescita del 60 per cento negli ultimi sette anni, cioè da quando al governo c’è la sinistra e il Presidente del Consiglio è il socialista Pedro Sanchez.
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Il modello spagnolo di salario minimo è diventato, negli ultimi cinque anni, uno dei progetti di politica economica più apprezzati ed efficaci d’Europa. Sebbene risalga al 1963, è con l’attuale stagione politica, fondata sull’alleanza tra PSOE (Partito socialista operaio spagnolo) e Unidas Podemos, che lo strumento è diventato una vera e propria forma di redistribuzione del reddito. Il cambio di passo è avvenuto nel 2019 quando lo SMI è stato portato da 735 a 900 euro, inizio di una sequela di aumenti che non si è più fermata: nel 2020 è stato portato a 950 euro, un anno dopo a 1.080, poi a 1.134, nel 2025 è salito a 1.184 e adesso, a inizio 2026, siamo a 1.221. Per rendersi conto dei progressi fatti dalla Spagna da questo punto di vista negli ultimi anni, è utile ricordare che dal 2009 al 2018 il salario minimo – che pure, la legge prevede, il governo deve aggiustare ogni anno per adeguarlo al costo della vita – era aumentato di poco più di 100 euro, dai 624 euro del 2009 al 735 del 2018. Altro numero importante da conoscere per comprendere appieno l’efficacia del salario minimo spagnolo: nello stesso periodo di tempo in cui quest’ultimo è cresciuto del 61 per cento, l’inflazione è aumentata del 23 per cento. Nella differenza tra queste due percentuali sta un sostanziale aumento di potere d’acquisto, soprattutto per le persone che rientrano nelle fasce di reddito più basse.
Durante il suo intervento in Parlamento, Sanchez ha ricordato che la Spagna è uno dei Paesi Ocse ad aver aumentato maggiormente il salario minimo dal 2018 a oggi (qui, però, il record della Romania è difficile da eguagliare: + 273 per cento di salario minimo lordo, dal 2015 al 2025). Le scelte di Madrid sono in linea con quelle di altri Paesi Ue: nei prossimi anni la Germania aumenterà il salario minimo del 15 per cento, i Paesi Bassi del 10,1 per cento, Il Portogallo dell’8,7 per cento e la Francia del 6,6 per cento. L’Italia è invece, tristemente, uno dei pochi Paesi europei a non aver ancora introdotto un salario minimo.
La prossima approvazione del Patto sulla Migrazione, e soprattutto del regolamento sui rimpatri, segna una stretta senza precedenti sui diritti dei migranti in Europa. Un precedente che potrebbe cambiare per sempre, e in peggio, la vita dell'Unione.