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02:59 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

I soldati nordcoreani in Ucraina sono ossessionati dal porno

07 Novembre 2024

I soldati nordcoreani mandati in Ucraina a combattere al fianco di quelli russi hanno sviluppato una dipendenza dalla pornografia? Negli scorsi giorni la domanda si è fatta talmente urgente che addirittura il Pentagono si è ritrovato in mezzo alla discussione. Durante una conferenza stampa tenutasi martedì 5 novembre, infatti, il portavoce del Department of Defense, il maggiore Charlie Dietz, si è visto porre la domanda e non ha potuto evitare di rispondere. «Non abbiamo modo di appurare quali siano le abitudini online dei soldati nordcoreani, né con quali contenuti siano soliti distrarsi», ha detto Dietz. Era anche piuttosto stizzito, il maggiore-portavoce, dal dover perdere tempo con una domanda su una questione che evidentemente considera di scarsissima importanza. «Ci sono cose più serie di cui parlare», ha ricordato ai giornalisti presenti nella sala stampa. Per esempio: quanto grave sia il fatto che in Ucraina stiano combattendo gli eserciti di Russia e Corea del Nord.

Probabilmente Dietz ha ragione, ma resta il fatto che questa storia è ormai cronaca internazionale, quindi è difficile sottrarvisi. Il primo a dare la notizia è stato Gideon Rachman, chief foreign affairs commentator per il Financial Times. Rachman ha scritto su X che, secondo una sua affidabile fonte, da quando sono arrivati in Russia e poi in Ucriana i soldati nordcoreani hanno sviluppato un’ossessione per la pornografia. Un contenuto per loro inaccessibile in Corea del Nord, almeno legalmente. Anche in Russia ci sono delle limitazioni all’accesso alla pornografia, ma niente di paragonabile alla censura nordcoreana. Che effetti potrà avere questa “libertà” improvvisamente scoperta dai soldi della Repubblica popolare democratica, come influirà sulle loro capacità di combattimento in Ucraina e come riusciranno a farne a meno una volta tornati in patria, questo al momento non lo sa nessuno. Anche se Dietz, su questo, un commento lo ha fatto: «Chiedetelo alla Russia».

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