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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.

I soldati nordcoreani in Ucraina sono ossessionati dal porno

07 Novembre 2024

I soldati nordcoreani mandati in Ucraina a combattere al fianco di quelli russi hanno sviluppato una dipendenza dalla pornografia? Negli scorsi giorni la domanda si è fatta talmente urgente che addirittura il Pentagono si è ritrovato in mezzo alla discussione. Durante una conferenza stampa tenutasi martedì 5 novembre, infatti, il portavoce del Department of Defense, il maggiore Charlie Dietz, si è visto porre la domanda e non ha potuto evitare di rispondere. «Non abbiamo modo di appurare quali siano le abitudini online dei soldati nordcoreani, né con quali contenuti siano soliti distrarsi», ha detto Dietz. Era anche piuttosto stizzito, il maggiore-portavoce, dal dover perdere tempo con una domanda su una questione che evidentemente considera di scarsissima importanza. «Ci sono cose più serie di cui parlare», ha ricordato ai giornalisti presenti nella sala stampa. Per esempio: quanto grave sia il fatto che in Ucraina stiano combattendo gli eserciti di Russia e Corea del Nord.

Probabilmente Dietz ha ragione, ma resta il fatto che questa storia è ormai cronaca internazionale, quindi è difficile sottrarvisi. Il primo a dare la notizia è stato Gideon Rachman, chief foreign affairs commentator per il Financial Times. Rachman ha scritto su X che, secondo una sua affidabile fonte, da quando sono arrivati in Russia e poi in Ucriana i soldati nordcoreani hanno sviluppato un’ossessione per la pornografia. Un contenuto per loro inaccessibile in Corea del Nord, almeno legalmente. Anche in Russia ci sono delle limitazioni all’accesso alla pornografia, ma niente di paragonabile alla censura nordcoreana. Che effetti potrà avere questa “libertà” improvvisamente scoperta dai soldi della Repubblica popolare democratica, come influirà sulle loro capacità di combattimento in Ucraina e come riusciranno a farne a meno una volta tornati in patria, questo al momento non lo sa nessuno. Anche se Dietz, su questo, un commento lo ha fatto: «Chiedetelo alla Russia».

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