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08:12 venerdì 17 aprile 2026
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
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Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.

I soldati nordcoreani in Ucraina sono ossessionati dal porno

07 Novembre 2024

I soldati nordcoreani mandati in Ucraina a combattere al fianco di quelli russi hanno sviluppato una dipendenza dalla pornografia? Negli scorsi giorni la domanda si è fatta talmente urgente che addirittura il Pentagono si è ritrovato in mezzo alla discussione. Durante una conferenza stampa tenutasi martedì 5 novembre, infatti, il portavoce del Department of Defense, il maggiore Charlie Dietz, si è visto porre la domanda e non ha potuto evitare di rispondere. «Non abbiamo modo di appurare quali siano le abitudini online dei soldati nordcoreani, né con quali contenuti siano soliti distrarsi», ha detto Dietz. Era anche piuttosto stizzito, il maggiore-portavoce, dal dover perdere tempo con una domanda su una questione che evidentemente considera di scarsissima importanza. «Ci sono cose più serie di cui parlare», ha ricordato ai giornalisti presenti nella sala stampa. Per esempio: quanto grave sia il fatto che in Ucraina stiano combattendo gli eserciti di Russia e Corea del Nord.

Probabilmente Dietz ha ragione, ma resta il fatto che questa storia è ormai cronaca internazionale, quindi è difficile sottrarvisi. Il primo a dare la notizia è stato Gideon Rachman, chief foreign affairs commentator per il Financial Times. Rachman ha scritto su X che, secondo una sua affidabile fonte, da quando sono arrivati in Russia e poi in Ucriana i soldati nordcoreani hanno sviluppato un’ossessione per la pornografia. Un contenuto per loro inaccessibile in Corea del Nord, almeno legalmente. Anche in Russia ci sono delle limitazioni all’accesso alla pornografia, ma niente di paragonabile alla censura nordcoreana. Che effetti potrà avere questa “libertà” improvvisamente scoperta dai soldi della Repubblica popolare democratica, come influirà sulle loro capacità di combattimento in Ucraina e come riusciranno a farne a meno una volta tornati in patria, questo al momento non lo sa nessuno. Anche se Dietz, su questo, un commento lo ha fatto: «Chiedetelo alla Russia».

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