A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
L’autrice di Sailor Moon ha disegnato la copertina del nuovo singolo di Jennie delle Blackpink
Forse l’unico errore nella carriera di Jennie delle Blackpink è stato l’aver partecipato a quella schifezza di The Idol (se avete rimosso la serie di Sam Levinson, il creatore di Euphoria, dalla vostra memoria, ne avevamo scritto qui). Il resto è una lunga infilata di traguardi e successi (anche se lei ha solo 27 anni), tra cui essere la prima artista coreana a esibirsi come solista al Coachella (nel 2019) e diventare la musa di Chanel Corea (per dirne solo un paio). E ora, per la gioia dei suoi fan sparsi in tutto il mondo, la popstar ha annunciato la nuova collaborazione con la leggendaria mangaka giapponese Naoko Takeuchi. L’autrice di Sailor Moon, che oggi ha 56 anni, ha ritratto Jennie per la cover del suo ultimo singolo, “You & Me”, accompagnato da un video pubblicato su YouTube il 6 ottobre che in tre settimane ha accumulato 52 milioni di visualizzazioni (e in cui Jennie, pettinata come Sailor Moon, danza davanti a un’enorme luna rossa).
L’entusiasmo dei fan, però, non si ferma alla copertina del singolo e al video. Come ha anticipato su X l’account YG Select, infatti, pare che a breve verrà lanciata una linea di merchandise dedicata ai disegni realizzati da Naoko Takeuchi in occasione della promozione del singolo. Intanto il video è al 24esimo posto nella classifica globale mentre il singolo ha raggiunto il numero uno nella Billboard Global Excl. negli Stati Uniti, è tra le prime cinque posizioni in Corea del Sud, ed è stata la prima canzone di una donna coreana a raggiungere la vetta della classifica dei download di singoli nel Regno Unito.

Adesso c'entrano la FOMO e il marketing, ovviamente. Ma l'ossessione per le spillette è parte della storia delle Olimpiadi moderne, tanto che c'è chi considera questa forma di collezionismo come uno "sport non ufficiale" dei Giochi.
Non recitava da anni e non aveva fatto quasi nulla di rilevante dopo Dawson's Creek, ma la morte dell'attore ha portato al lutto collettivo un'intera generazione. È un fenomeno che la letteratura scientifica ha spiegato così: relazione parasociale più grief policing.