Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
17 mila contenuti. È la mole notevole di news, approfondimenti, analisi, editoriali, interviste, reportage che dal 2011 abbiamo pubblicato su questo sito. Quattordici anni in cui abbiamo visto cambiare sotto i nostri occhi non solo il mondo da un punto di vista politico, ma anche le abitudini, le mode, le tecnologie, la cultura in senso ampio.
Quattordici anni in cui è successo di tutto, e in cui siamo cambiati anche noi. Sono cambiati i nostri media digitali ed è cambiato diverse volte anche il giornale di carta. Per noi cambiare è sempre stato un modo per restare agganciati alla contemporaneità, che poi è la vera essenza di quello che facciamo. Lo abbiamo fatto di nuovo e da oggi il sito di Rivista Studio ha una nuova faccia, ripensata soprattutto per dare ai nostri lettori una migliore esperienza.
Il nuovo sito sarà più bello e più leggibile. E più ricco, perché la proposta editoriale di Rivista Studio è cresciuta e si è fatta più strutturata: più contenuti molti dei quali audio e video e più integrati con il resto dell’offerta. Più attenzione a quello che succede intorno a noi e più dialogo con chi ci segue. È una piattaforma per orientarsi in tutto il mondo di Rivista Studio, sempre più ampio, con newsletter (che trovate qui), i podcast (qui), il magazine cartaceo (qui), il canale YouTube (qui).
Avrà un nuovo modo di navigare i contenuti (8 categorie al posto delle 3 precedenti e che non bastavano più a inquadrare con precisione tutti i temi trattati). E una sempre maggiore attenzione all’attualità culturale e alle traiettorie che orientano la società. Rivista Studio ha una nuova casa e ci auguriamo che resti casa per tutti quelli che ci hanno seguito in questi anni – a cui vogliamo dire: grazie – e sia una scoperta per tanti nuovi lettori. Forse non lo sottolineiamo con la dovuta frequenza, ma intorno a Rivista Studio è cresciuta in questi anni una comunità che dà un senso al nostro lavoro. Continueremo a incontrarci su rivistastudio.com e sugli altri nostri media.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
