L’America alla fine del Grande Secolo Americano

Aspettando le elezioni di novembre, nel nuovo numero di Rivista Studio, appena arrivato in edicola, raccontiamo come stanno cambiando gli Stati Uniti e come stiamo cambiando noi.

di Studio
01 Ottobre 2024

“Secolo americano” è un’espressione giornalistica, nata sulle colonne di TIME nel 1941, grazie al fondatore di quel grande magazine, Henry Luce, che la utilizzò per auspicare l’intervento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, così da creare “the First Great American Century”. Ottant’anni più tardi, sappiamo che è andata esattamente così. Una buona parte del XX secolo è stata americana e non parliamo soltanto di preminenza economica e politica. Parliamo anche di quello che il politologo Joseph Nye definì “soft power”, ovvero la capacità di persuadere, e attrarre tramite risorse intangibili quali “cultura e valori”.

Dalla generazione dei baby boomer in poi, la cultura americana – cultura in senso ampio – ha influenzato l’Occidente tutto e l’Italia in particolare in modo pervasivo. I jeans, il cinema di Hollywood, la tecnologia domestica, compresa la televisione con i suoi format (i quiz) e i suoi telefilm (poi serie), da cui abbiamo assorbito lo stile di vita americano (Happy Days prima, Beverly Hills o Friends, poi), e la musica – la musica rock, il rap, la techno – e i libri, la grande letteratura americana che ci ha formati come lettori e gli iPhone e i social network, che hanno totalmente cambiato le nostre vite. Insomma, ci siamo capiti. Non serve continuare, perché l’elenco diventerebbe lunghissimo.

Agli inizi del XXI secolo, però, quest’onda che sembrava inarrestabile ha iniziato a ritirarsi. Difficile dire se sia stato l’effetto di un ritirarsi degli Usa anche dal cosiddetto “hard power”, cioè dal proverbiale imperialismo e dalle grane estere in cui si erano ficcati o se, invece, sia stato l’effetto della concorrenza non solo economica, ma anche proprio sul piano del “soft power”, di nuovi Paesi emergenti. Fatto sta che è impossibile immaginare un ragazzo degli anni ’70 e degli ’80 imbevuto di cultura coreana (il K-Pop) o giapponese (i manga). Che le influenze culturali non arrivano più da un unico centro è un fatto indiscutibile. Che questo fenomeno sia il prodotto di una debolezza americana o di una forza che arriva da altrove, è più complicato stabilirlo.

Di sicuro gli Stati Uniti nell’ultima decina d’anni non sono più sembrati quelli di un tempo. Da un punto di vista politico innanzitutto. Con quello che è successo con la prima impensabile elezione di Trump e la sua possibile, se non probabile, rielezione alle presidenziali di novembre, gli Usa sembrano diventati un Paese più chiuso, più impaurito e di sicuro meno interessato a creare “un secondo grande secolo americano”. E, di riflesso, da un punto di vista culturale con alcuni segnali, di cui abbiamo parlato in questo numero, che hanno riguardato proprio la sfera culturale che tanto ci interessa: il cinema, la tv, la letteratura, la moda.

Il nuovo numero si chiama “C’era una volta l’America”: compralo in edicola oppure sul nostro store, cliccando direttamente qui!

Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne

Una foto mostrerebbe il momento in cui il locale Constellation ha preso fuoco, un incendio che ha causato 47 morti e 100 feriti gravi.

Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy

Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che, siamo sicuri, aggiungerà moltissimi nuovi elementi a un caso di cui non si è affatto già parlato troppo.

Leggi anche ↓
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne

Una foto mostrerebbe il momento in cui il locale Constellation ha preso fuoco, un incendio che ha causato 47 morti e 100 feriti gravi.

Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy

Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che, siamo sicuri, aggiungerà moltissimi nuovi elementi a un caso di cui non si è affatto già parlato troppo.

La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile

La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.

Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo

Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.

Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine

Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.

I massoni hanno fatto causa alla polizia inglese per una regola che impone ai poliziotti di rivelare se sono massoni

Il nuovo regolamento impone agli agenti di rivelare legami con organizzazioni gerarchiche, in nome della trasparenza e dell’imparzialità.