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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

Il famoso ristorante galleggiante di Hong Kong ha chiuso

15 Giugno 2022

Dopo essere stata una meta turistica tra le più amate e visitate di Hong Kong, il ristorante galleggiante Jumbo Floating Restaurant ha chiuso definitivamente i battenti. Era il più grande ristorante galleggiante del mondo e da tempo era in difficoltà finanziarie, secondo quanto riporta il South China Morning Post. Aberdeen Restaurant Enterprises, l’azienda proprietaria della struttura, aveva anticipato a maggio che entro giugno il ristorante avrebbe lasciato Hong Kong per cercarsi una nuova sistemazione, abbandonando quella in cui aveva “vissuto” sin dai tempi dell’inaugurazione da parte del magnate dei casinò Stanley Ho. È andata proprio così: in questi giorni si sono viste spesso, sui social e sui giornali, le foto che ritraevano le barche che trainavano via il ristorante dalla sua storica location.

Per costruirlo, Ho spese 30 milioni di dollari di Hong Kong, in un decennio in cui ristrutturare un appartamento di 500 m² nelle migliori zone della città costava circa diecimila dollari. Negli anni, il Jumbo Floating era diventato un luogo-icona di Hong Kong, sia per la cucina che serviva – piatti di mare e le ricette più raffinate della tradizione cantonese – che per l’esperienza che offriva (a partire dal viaggio in traghetto necessario per raggiungerlo). Anche se, forse, il pezzo più pregiato di tutta la struttura era il trono a forma di dragone posto nella sala centrale: gli scultori che lo realizzarono impiegarono due anni per portare a termine il lavoro.

Negli ultimi anni, il Jumbo Floating era caduto in crisi innanzitutto a causa delle continue proteste dei cittadini di Hong Kong contro la Cina e della violenta repressione di quelle stesse proteste da parte della polizia. A causa di questi problemi, già prima della pandemia il ristorante aveva accumulato perdite per quasi 100 milioni di dollari di Hong Kong (circa 13 milioni di dollari americani). Poi, ovviamente, con il Covid-19 il locale è rimasto chiuso per due anni. Ma le spese ci sono state lo stesso: solo per lavori di manutenzione e per assicurarsi che il ristorante superasse le ispezioni obbligatorie per rimanere anche formalmente aperto, sono stati necessari milioni e milioni di dollari. I debiti e le perdite si sono accumulati fino al punto in cui l’azienda proprietaria e i suoi azionisti hanno deciso che era il momento di ammettere che «Jumbo non potrà riaprire. Non nell’immediato futuro, almeno».

Nell’immediato futuro, per i cittadini di Hong Kong e i turisti di tutto il mondo resteranno le fotografie e le immagini del ristorante. Il locale, infatti, è comparso in diversi film – tra cui L’uomo con la pistola d’oro della saga di 007Il mondo di Suzie Wong di Richard Quine – e negli anni era diventato una sorta di tappa obbligata per le celebrità in viaggio a Hong Kong: durante un viaggio di Stato ci cenò la regina Elisabetta II, e l’attore Tom Cruise si è spesso fermato lì a mangiare durante i tour promozionali dei suoi film.

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