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Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
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Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

Una ricerca dello scorso anno aveva avvisato del rischio che Derna venisse inondata

La città è stata colpita da piogge torrenziali, ma l'avvertimento di questo idrologo libico sembra uscito da Don't Look Up

13 Settembre 2023

Nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 settembre il ciclone Daniel si è abbattuto sulla costa nordorientale della Libia, colpendo soprattutto la città di Derna, che conta circa 125 mila abitanti. Reuters ha riportato che ad oggi le persone disperse ammontano a 10 mila, mentre le vittime sarebbero tra le 2 e 5 mila, ma questi numeri sono purtroppo destinati a salire.

Secondo la ricostruzione di SkyNews il ciclone ha dapprima colpito la cittadina limitrofa di Bayda, dove scorre il fiume Wadi Derna, che si è gonfiato fino a far esplodere una prima diga. Il torrente di fango e detriti ha poi travolto Derna, dove avrebbe distrutto circa un quarto degli edifici, e infine ha raggiunto una seconda diga, anche quest’ultima inadeguata, che non ha retto all’impatto. Il Wadi Derna è un fiume arido per la maggior parte dell’anno, per questo è facilmente soggetto a piene quando ci sono piogge abbondanti, che però normalmente erano contenute dalle dighe. In questo caso la quantità di acqua che si è riversata nel fiume la scorsa domenica è stata definita da SkyNews «enorme». In un video pubblicato da Nbc, un uomo indica l’area dove fino a qualche giorno fa si ergeva una di esse e fa notare come, nella distesa di fango che è rimasta, non ci sia più nessuna traccia di cemento. L’autore del filmato non è il primo a dubitare della solidità delle due strutture.

L’anno scorso, infatti, Abdelwanees A. R. Ashoor, un idrologo dell’università libica di Omar Al-Mukhtar, aveva pubblicato una ricerca sui danni che varie alluvioni avevano provocato nel Paese dal 1942 e sui rischi legati alla mancata manutenzione delle dighe. Reuters riporta che il ricercatore aveva addirittura avvisato dell’eventuale catastrofe che sarebbe avvenuta in seguito all’ingrossamento del fiume. Al centro delle indagini su eventuali responsabili di questo disastro ora ci sono proprio le due dighe.

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